(Chi non ama non deve correggere il fratello) “Fatti gli affari tuoi e ignora le offese, perché ci guadagni in salute, in serenità e nei soldi”. Penso che sia una indicazione della mentalità corrente. Ma Gesù non è d’accordo: consapevole che ci giochiamo tutto nelle relazioni e che queste sono sempre difficili, perché facciamo i conti con caratteri e fragilità che urtano e feriscono continuamente gli altri, ci offre delle regole di base per la convivenza fraterna: Se qualcuno ti ferisce…va da lui: “Se qualcuno ti ferisce, tu non chiudere la comunicazione, non lasciare che l'offesa occupi tutta la scena, non metterti in atteggiamento di vittima o di sudditanza di fronte al male - questo lo renderebbe più forte -, ma fa tu il primo passo, riapri tu il dialogo. È il primo modo per de-creare il male, per esserne liberati” (E. Ronchi). Noi, di solito, adottiamo una procedura diversa: se un fratello pecca, ne parliamo subito con tutti, addirittura amplificando i fatti. E quel ...