L'arte di essere fragili (letto: 6,5, interessante)
Ho finito di leggere l'ultimo libro di Alessandro D'Avenia, " L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita " (Mondadori, 2016) e mi sono rimaste poche frase ad effetto che elenco fra poco. Una dose di delusione è dovuta forse all'attesa suscitata dal successo mediatico del libro (tra i più venduti), forse alla mia incapacità di appassionarmi alla poesia (ho da poco visto un film ad essa dedicato, " Paterson ", e anch'esso non mi ha coinvolto). L'ho trovato pretenzioso e pesante, nonostante l'indubbio coraggio di presentare al grande pubblico la figura ricchissima e profondissima di Leopardi e di farlo senza sconti e senza semplificazioni. Ne esce fuori un Leopardi "cacciatore della bellezza", contemplatore delle stelle e della natura, un "predatore della felicità" la cui ricerca trae linfa dalla "malinconia" (non dal pessimismo) scaturita da una vita difficile, chiusa in un recinto dov...