Il tempo delle religiosità instabili. Davvero una generazione senza Dio?

Franco Garelli
Incredulità diffusa, plausibilità del credere, confini porosi, secolarizzazione dolce, ostilità e pretese verso la chiesa, socializzazione religiosa interrotta... sono alcuni dei termini più ricorrenti in questo studio sui giovani che ben rendono ragione del cambio di paesaggio religioso che si sta delineando nel nostro paese.
1. Il trend di maggior rilievo è il forte aumento dei «non credenti» nel mondo giovanile, un fenomeno che si manifesta in forme diverse, componendosi di atei convinti, di indifferenti alla fede religiosa, ma anche di giovani che pur mantenendo un qualche legame con il cattolicesimo di fatto non credono in una realtà trascendente. La maggior parte di essi non ha ereditato l'ateismo o l'indifferenza religiosa dal proprio nucleo familiare, essendo perlopiù figli di genitori di cultura cattolica e avendo alle spalle periodi più o meno intensi di presenza negli ambienti ecclesiali (per il catechismo, per attività formative, per motivi dí socialità). Prevale dunque una negazione di Dio dovuta più alla rottura di una tradizione che a «ragioni di nascita», più all'uscita da un iter di formazione religiosa che alla sua assenza. Si tratta di soggetti che non hanno alcuna remora oggi a definirsi «senza Dio» e «senza religione», a rendere pubblico questo loro orientamento sia nelle cerchie amicali sia nelle famiglie di origine, distaccandosi dunque da un sentire religioso ancora diffuso nell'insieme della popolazione. Proprio la loro tranquilla e crescente presenza nel panorama nazionale sembra dirci che l'identità religiosa (e cattolica) non è più un tratto che accomuna le nuove generazioni, in una società che si considera ormai culturalmente plurale, non solo perché abitata dalla varietà delle fedi religiose, ma anche per la compresenza di «credenti» e di «non credenti» che in modi diversi cercano risposte ai problemi fondamentali della vita.
2. Il confronto tra la sensibilità di quanti sono aperti a una prospettiva di fede e di quanti la negano è uno dei punti più interessanti di questo lavoro. Le divergenze al riguardo sono molte, com'è logico attendersi tra gruppi di giovani che la pensano diversamente sulla presenza di Dio nel mondo, sul ruolo della religione nella società e sul valore da attribuire alla ricerca spirituale nel proprio orizzonte di senso. Tuttavia non mancano tra i giovani «credenti» e «non credenti» delle singolari e inattese convergenze.
Una di queste riguarda l'accettazione di scelte diverse e anche opposte in campo religioso. Pur ben convinti di non avere un cielo sopra di sé, molti giovani «non credenti» ammettono che sia legittimo e sensato credere in Dio anche nella società contemporanea, negando quindi l'assunto che la modernità avanzata sía la tomba della religione e in ciò riconoscendo la validità per altri di una scelta di fede che ad essi appare insignificante. In parallelo, molti credenti – anche assai convinti e impegnati – sono consapevoli di quanto sia difficile professare una fede religiosa nelle attuali condizioni di vita, dando atto in tal modo delle difficoltà del credere nella società liquida. Insomma, gli steccati tra il credere e il non credere sembrano incrinarsi in una generazione abituata a soppesare i pro e i contro di ogni opzione e a ritenere legittime le scelte che ogni individuo compie in modo consapevole, anche se diverse dalle proprie.
Un'altra convergenza sí ritrova nella critica diffusa dei modelli religiosi prevalenti nella nostra società, e in particolare nei confronti di una chiesa cattolica ritenuta perlopiù antiquata in campo etico, chiusa nelle sue certezze dottrinali, poco in sintonia col messaggio che proclama. Tuttavia, il giudizio non è univoco, e molti giovani (credenti e non) riconoscono che in questa realtà composita non tutto è da buttare. L'apprezzamento maggiore tocca ai preti di strada, a quelli anticamorra, alle figure non conformiste; ma anche a quella chiesa locale che si spende per i giovani, tiene aperti gli oratori, è prossima alle vicende degli ultimi, agisce neiluoghi di frontiera, nei quartieri degradati o dormitorio. Ecco la chiesa che molti giovani intendono «salvare», in forte contrasto con quella ufficiale o centrale, che sentono distante dalla gente comune e altrimenti affaccendata. Oggi, nell'epoca delle molteplici appartenenze, non è raro vedere dei «senza religione» a fianco di un capo scout, di un volontario della Caritas, di un quadro di una ONG cattolica; che cercano quindi in questo «mondo» di rendersi utili per una causa umana che non riescono a vivere altrove. Tra le figure da salvare vi è certamente papa Francesco, che stupisce soprattutto per quella sua vena «antipolitica» (e antistituzionale) che sembra applicarsi anzitutto alla barca di Pietro.

3. Guardando ancora al rapporto dei giovani con la chiesa cattolica emerge un fatto curioso. Nella maggior parte dei casi gli under 30 italiani hanno di questa istituzione un'immagine negativa di cui non sembra esservi particolare riscontro nel loro vissuto, non giustificabile sulla base delle esperienze da essi effettuate negli ambienti ecclesiali. In altri termini: da un lato lanciano molti strali nei confronti della chiesa e della religione cattolica; dall'altro hanno in memoria un ricordo positivo o comunque non problematico del periodo più o meno lungo trascorso nelle realtà cattoliche di base. Insomma, non c'è quasi traccia di una socializzazione cattolica repressiva, d'una religione punitiva e colpevolizzante, di preti e suore da evitare, di una morale che mortifica il corpo e la natura umana; cioè di quella mala educación religiosa che – nell'immaginario collettivo – ha fortemente condizionato le generazioni del passato, ma che non sembra più aver coinvolto i giovani che hanno incrociato gli ambienti ecclesiali dieci-quindici anni or sono, perlopiù negli anni della loro seconda infanzia e dell'adolescenza. Tuttavia, l'aver vissuto delle esperienze «normali» o positive nelle parrocchie e negli oratori di cui è disseminata la penisola non impedisce a molti giovani di maturare un'immagine assai negativa della chiesa cattolica nel suo complesso, per come essa è perlopiù percepita e rappresentata nella sfera pubblica. Non sempre il vissuto ci offre una chiave di lettura della realtà, in una società globale che amplifica e condiziona la nostra visione del mondo.
4. C'è un grande movimento nel rapporto tra i giovani e la religione nel nostro paese, che si manifesta – come s'è visto – in una forte crescita (rispetto al recente passato) di quanti si ritengono ormai «senza Dio» e «senza religione», nell'assottigliarsi del gruppo dei credenti convinti e impegnati, a fronte di una larga quota di soggetti che mantengono un legame esile con la religione della tradizione, più per motivi culturali che spirituali. Si tratta di cambiamenti rilevanti rispetto al recente passato, che comunque non delineano ancora l'uscita della maggioranza dei giovani dalla sfera religiosa, quanto la continuazione dí quella «secolarizzazione dolce» che da tempo sta interessando la società italiana. Questa immagine rende ragione del sentire di molti giovani, che ammettono di credere di meno rispetto alle generazioni precedenti, ma nello stesso tempo dichiarano di essere alla ricerca di una fede religiosa o di forme di spiritualità (e più in generale di percorsi di senso) più in sintonia con la coscienza moderna; o che contrastano l'idea diffusa di essere la prima generazione incredula, in quanto ritengono che l'incredulità abbia radici lontane, individuabili in genitori solo formalmente credenti e cattolici e in nonni la cui religiosità rifletteva più un mondo di destino che di scelte. Si tratta di immagini che sembrano applicare alle dinamiche religiose l'antico detto «natura non facit saltus». Ogni cosa avviene per gradi, anche nel processo di secolarizzazione della società.
5. Quanto gli under 30 italiani sono interessati ai valori dello spirito? E a quelle forme di spiritualità alternativa di cui si fa un gran parlare nella modernità avanzata? Ecco altri punti qualificanti della nostra ricerca, tesa ad offrire un apporto conoscitivo su aspetti molto chiacchierati e poco studiati.
Una larga quota dí giovani ha un'idea assai nebulosa della spiritualità, come di una dimensione difficile da decifrare o che non produce in essi una particolare risonanza emotiva. Altri invece sembrano coinvolti in una tensione spirituale di impronta profana, che si manifesta in forme diverse, che vanno dalla ricerca del sé autentico che è dentro ciascuno di noi allo sviluppo delle proprie qualità umane, dalle pratiche salutistíche al perseguimento del benessere e dell'armonia sia personale, sia nel rapporto con glialtri e con la natura. La maggior parte dei giovani tuttavia tende a vivere i valori dello spirito all'interno della religione in cui più si riconosce (nel cattolicesimo), pur ritenendo che la ricerca spirituale è senza confini e ha nel singolo soggetto il suo protagonista. In sintesi, la nozione di spiritualità divide l'insieme dei giovani. Una parte sembra del tutto priva di antenne per questa dimensione dell'esistenza, non ne coglie il senso, preferendo concentrarsi sulla concretezza della vita; altri la valorizzano per migliorare se stessi dal punto di vista umano e interiore; altri ancora la interpretano come una via soggettiva e più autentica per credere in Dio ed esprimere la propria fede religiosa, pur risultando aperti ad altri percorsi di senso.
In questo quadro si osserva che la domanda di spiritualità alternativa (che si nutre dell'offerta dei nuovi movimenti religiosi, di pratiche meditative di cultura orientale, di culti di matrice diversa) è in rapida diffusione nel mondo giovanile, pur trattandosi di un fenomeno ancora esile, che sconfessa l'idea d'un paese ormai segnato da un profondo cambiamento dello scenario spirituale e religioso. Del resto, non pochi giovani fruitori di queste pratiche meditative evitano di attribuire ad esse un significato religioso, mentre altri attingono non soltanto a queste nuove fonti di senso ma anche a quelle più collaudate loro offerte dalla religione della tradizione.
Sullo sfondo di queste dinamiche si fa strada un'interessante intuizione. La spiritualità sembra essere una sorta di «zona intermedia» tra i non credenti e i credenti, tra quanti negano Dio o sono indifferenti alla religione e quanti invece si riconoscono in una realtà trascendente. Una «terra di mezzo» a cui guardano entrambi i gruppi e che in qualche modo li collega. Per gli uni la spiritualità può essere il luogo in cui si cerca il senso immanente di una vita che riconosce la presenza del mistero umano; per gli altri può essere l'invito a vivere una fede religiosa umanamente feconda, la cui armonia terrena sia un segno della ricchezza di una prospettiva trascendente.
Indice
Introduzione
I. Ateismo in crescita e secolarizzazione dolce 
1. Una generazione incredula?
2. Lo zoccolo duro della non credenza
3. La varietà della credenza e della non credenza. Confini porosi
4. I diversi tipi religiosi in Italia e forme di ateismo pratico 
5. Credenti e non credenti a confronto. Idee e pratiche religiose 
6. Quel che resta di una socializzazione religiosa diffusa
7. Famiglie religiosamente labili
8. Differenze di genere e territoriali
II. È plausibile per i giovani d'oggi credere in Dio?
1. Perché è possibile oggi credere in Dio
2. Le sorti della fede nella modernità avanzata
3. Ostacoli per il credere oggi
4. Occorre un outing della fede?
5. Plausibilità della fede, ma... a precise condizioni
6. Una credenza passe-partout?
7. Quelli per cui la fede è un vuoto a perdere
III. La fede religiosa al vaglio delle generazioni
1. Uno stile di generazione?
2. Il gap generazionale
3. Riserve sulla fede del passato
4. Tra genitori e nonni
IV. Lost in transition? Percorsi di socializzazione religiosa 
1. Modelli di socializzazione religiosa
2. L'alieno
3. Il secolarizzato
4. Il naufrago
5. L'intermittente
6. Il convinto
7. Famiglia, ma non troppo
V. Io ballo da sola. Lontani dalla chiesa, non da Francesco
1. Andare in chiesa è da «sfigati»? 
2. «Neanche un prete per chiacchierar»
3. L'ambivalente percezione della chiesa cattolica
4. Papa Francesco: molte luci e qualche dubbio
5. Fede senza chiesa?
VI. Una generazione «senza Dio»?
1. Il fenomeno dei giovani «senza Dio»
2. I profili della non credenza
3. Il panorama dell'indifferenza religiosa
4. La prima generazione incredula?
5. L'indifferenza religiosa, una moda culturale?
VII. La spiritualità del dio personale
1. Sulle tracce della spiritualità in Italia
2. Il milieu olistico dei giovani italiani
3. Il rompicapo del genere
4. Le ricerche spirituali non sono tutte uguali
5. Spiritualità, religione e ateismo. Così lontani, così vicini
Conclusioni. Il tempo delle religiosità instabili
Nota metodologica
Riferimenti bibliografici
(Franco Garelli, Piccoli atei crescono. Davvero una generazione senza Dio?, il Mulino 2016, pp. 213-217)

La stessa ricerca ha trovato altre possibili letture, come questa: 

Giovani estranei ma non ostili alla Chiesa

Presentato il rapporto “Dio a modo mio – Giovani e fede in Italia”...

«I “millennials” (i  giovani nati a cavallo degli anni ’80 e dei duemila) hanno un rapporto di estraneità verso la Chiesama non di ostilitàLa lontananza è legata al suo linguaggioalla sua vita istituzionalePapa Francesco, invece, per il 91% dei giovani è una figura di cui riconoscono il valore per la vicinanza ai poveriper la semplicità del linguaggio, per l’impegno per la pace e il dialogo tra le religioni».

Lo ha affermato ieri mattina Paola Bignardi, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica, nel corso dell’incontro dei responsabili degli uffici diocesani e regionali per le comunicazioni sociali in corso a Romadove ha presentato “Dio a modo mio – Giovani e fede in Italia”Un approfondimento sulla relazione dei giovani con la fede, legato al lavoro svolto per il “Rapporto Giovani 2016”: «In una scala da 1 a 10 – aggiunge la ricercatrice -, nessuna delle istituzioni politiche e sociali arriva a 6la Chiesa come tale prende 4considerando che 142 giovani su 150 intervistati dice che è bello credere e riconosce il fascino di un’apertura a Dio. Perché dà speranza, dà un senso alla vita, perché non ti senti mai solo. Dio non è scomparso dall’orizzonte dei giovani di oggima sta dentro il disorientamento che caratterizza questo tempo».

Insomma, di fronte a un individualismo diffusoalla crisi della comunicazione intergenerazionale che riguarda anche la fedealla sfiducia verso la Chiesa e alla mancanza di una vera esperienza di comunità ecclesiale, secondo la Bignardi è necessario recuperare la dimensione delle relazioni: «I giovani – precisa la studiosa – nella comunità cercano relazioni “calde”. Per questo servono comunità dove ci sia spazio per questo. Inoltre cercano dei testimoni e li riconoscono in figure come quelle di Papa Francesco e Madre Teresa. In questo senso, c’è bisogno di educatori capaci di tenere aperto il processo dell’esperienza di fede».


Per spiegare questo concetto, la Bignardi ha richiamato l’immagine della brace sotto la cenere, che fin che c’è può essere riaccesa: «Serve – avverte – chi sappia soffiare via la cenere e riaccenderla, perché ci sono ancora giovani in grado di rendere attuale la vita della Chiesa e delle comunità di cristiane di oggi».


Fatte queste premesse, i dati statistici snocciolati dall’esperta dicono che rispetto al 2013, nel 2014 è calato il numero dei giovani italiani che dicono di credere nella religione cattolica, passato dal 55,9% al 52,2%. Contestualmente è cresciuto, in modo lieve ma non meno significativo, il numero di chi dice di non credere a nessuna religione o filosofia trascendente, passando dal 15,2% al 17,7%.
Da 150 interviste fatte a giovani battezzati di tutta Italia, appartenenti alla fasce 19-21 anni e 27-29 anni, emerge che: «In genere – osserva l’ex presidente nazionale di Ac – Dio non è estraneo al loro mondo interioreÈ un Dio molto privato, che sentono comunque vicino, con cui dialogano o che pregano quando sentono il bisognoÈ un Dio anonimo, impersonale, che non prende il volto di Gesù».
Per questo, i “millennials” pregano a modo loro ma non vanno a messa: «Non capiscono il perché delle pratiche – conclude Paola Bignardi -, anche se quasi tutti hanno terminato il percorso dell’iniziazione cristianaDi quella esperienza hanno un ricordo negativoperché l’hanno ritenuta simile alla scuolao sono stati costretti ad imparare cose che non capivano. Ciononostante a questo patrimonio però attingono, pescando quello che serve in una modalità molto individualistica».
 Giugno 2016 - autore: Davide De Amicis, http://www.laporzione.it
Vedi anche: Millennials: generazione senza chiesa? (Vino Nuovo)

I giovani under 30 e il rapporto con la religione: «Un Dio a modo mio» (Corriere)

Etichette

7 segni1 Abbè Pierre1 abitudine1 aborto20 Abramo1 Accattoli2 accidia1 accoglienza8 adolescenti48 adozioni gay1 adulazione1 Aforismi17 agire1 aiutare1 Al centro l'amore35 Albini1 alfabeto1 Alfie2 allegria1 altruismo1 Amazzonia3 amicizia11 Amirante5 Ammaniti1 Amore74 Amoris laetitia6 Andreoli2 angelo custode3 anima3 animazione6 Anniversari29 Anno liturgico1 anziani6 apologetica3 app3 apparizioni4 Arcabas1 arcangeli2 archeologia1 Argentina1 arte22 Articoli20 Ascensione4 Assisi1 Assunta2 ateismo4 Atenagora1 Attanasio1 attesa1 audio2 Augias1 autorità1 avarizia1 Avvento24 azioni1 baby gang2 baciamano1 Baggio1 bambini19 Bannon1 Banzato1 Baricco1 Bassetti5 Battesimo4 Battesimo di Gesù3 Battiato1 Bauman3 beatitudini10 Becciu2 Beltrame1 Benedetto XVI21 benedizione3 Benigni9 Bianchi55 Bibbia43 Bibbiano2 Biffi1 Bignardi1 Bignoli1 Blade Runner1 blasfemia3 blog23 Bloom1 Bocelli2 Bonhoeffer1 Bose1 Botta9 Bova1 Brown1 Brunelli1 bullismo3 buon ladrone1 Busca1 Buttiglione1 caccia1 Cacciari2 Caffarra1 Calcio sociale1 Camilleri3 Camisasca1 cammini1 campi estivi5 Cana1 Candelora1 Cannes1 Canopi3 Cantalamessa9 Canti religiosi31 Cardenal1 carismi1 Caritas2 Carlo Acutis14 Carrere1 Carròn1 cartine1 Castellucci1 castità7 catacombe1 Catechesi88 Caterina1 cattonerd7 Caviezel1 Cazzullo2 CEI6 Celentano1 celibato7 Ceneri5 censura1 Cevoli1 Chapman1 Che Guevara1 Cheaib9 Chiara Corbella3 Chiara Lubich12 Chiara Luce Badano2 chierichetti1 Chiesa24 Chiesa e società28 Chittister1 chosen1 Christus vivit1 Ciardi2 Cinema81 Cirinnà1 citazioni80 CL1 clausura1 Coccopalmerio1 Coco1 collaboratori1 Comastri3 comunicazione2 comunità1 Comunità Giovanni XXIII1 Concilio1 conferenze3 Confessione10 consacrati1 consacrazione1 conversione1 convivenza2 cooperazione1 coronavirus35 Corpus Domini5 Corviale1 Corvo1 Cosentino5 covid197 creazione1 Credo3 cremazione3 Crepaldi1 Cresima4 CRIC2 crisi10 cristianofobia6 Cristicchi3 Cristo Re2 croce3 Crocefisso3 crociate2 Cultura11 cuore1 curia3 Curtaz2 D'Avenia19 Dalla1 David Buggi3 ddlzan3 De Donatis9 de Foucauld5 De Whol1 Debora Vezzani1 Debrel1 decalogo7 defunti8 degrado1 Delpini10 demografia2 denaro1 denatalità2 depressione1 desideri1 devianze4 devozioni3 dialogo2 dibattiti43 dicembre 20181 digiuno2 Dio4 Diocesi1 diritti umani1 disagio2 discernimento5 dissenso28 divorziati5 dj Fabo2 Doglio1 Dom Gréa2 domande1 domenica3 don Benzi1 don Bosco2 Don Camillo1 don Ciotti1 don Gatta1 don Leonardi13 don Luigi Verdi3 don Marco Pozza3 don Milani5 don Peppe Diana1 don Probo1 don Zeno1 donne e Chiesa6 Dossetti1 Dostoevskij1 down1 Draghi1 Dreher3 droga4 dvd1 e-book1 ecclesiologia di comunione1 ecologia4 economia6 ecumenismo6 edicola1 editoria1 educare18 Einstein1 Eli1 Emmaus2 emozioni1 Epicoco14 Epifania6 Ermes Ronchi6 esame di coscienza2 escatologia4 esegesi1 esercizi2 esorcismo1 estate3 Etty Hillesum2 Eucarestia5 Europa3 eutanasia17 evangelizzare3 Fabrizio Moro1 facebook2 fake11 famiglia39 Fano1 Farina1 Fatima6 Fazi2 Fazio1 fede15 felicità12 Fellini1 femminicidio2 femminismo1 Ferrero2 Fini1 Fittipaldi1 Fo1 Focolarini5 Follereau1 Fontana1 Fontanelle1 formazione1 foto1 Francesco224 Fratelli tutti1 fraternità6 Frisina1 Fromm1 Fumagalli1 fumetti3 Galantino1 Galileo1 Galimberti1 Galli della Loggia6 Gandhi2 Garelli2 Gargiulo1 Gasparino2 Gaudete2 Gen Rosso1 gender13 genitori6 Gerusalemme1 Gesù25 Gesù Re1 Giaccardi1 Gianluca Firetti3 Gibran1 Gibson2 Giotto1 giovani69 Giovanni Battista2 Giovanni Paolo I1 Giovanni Paolo II10 Giovanni XXIII3 Gironda1 giubileo1 Giuda2 giudizio1 GMG10 gnosticismo1 Gramellini2 gregoriano1 grest11 Greta1 Grillo1 Grossman1 Grun1 Guareschi1 guerra Ucraina4 Gutierrez1 Guzzo1 Hadjadi3 Halloween5 Hargot3 Harry Potter1 Hexameron1 hikikomori2 Hill1 Hong kong1 Humanae vitae1 icone1 Il Regno1 Immacolata6 immagini53 immigrazione21 individualismo2 infedeltà1 inferno3 ingiustizia3 inquisizione1 interiorità2 internet10 Introvigne1 Isacco1 Islam1 Jean Venier1 Kasper1 Kilgour1 Kirill2 Koder2 Koll2 Konrad1 Kuby1 Ladaria1 laicismo4 Lambert1 Lambiasi1 lamentele1 Lasconi1 Laterano1 Law1 Le pen1 Leopardi1 letteratura5 letto15 Lewis2 liberazione2 libertà4 Libri150 Ligabue1 Lind1 Link2 liturgia49 Livatino1 Lonardo16 Loppiano1 Loreto1 Lorizio6 Lumini1 Lutero1 Luxuria1 M.L.King1 Madonna5 Madre Teresa7 mafia5 Maggi20 MaggiLidia1 Magi1 Magister2 Magnificat1 Magris2 Mainetti1 malattia7 malattie spirituali3 male1 male innocente4 Manara1 Mancuso6 Manicardi2 Mannoia1 Manns1 Manzoni1 Maraini1 Marazziti1 Marco1 Marco Gallo1 Maria46 Mariani1 MariaVoce1 Marta e Maria1 Martin1 Martinelli1 Martini7 martiri5 Marzano3 mass media6 Mastracola1 maternità3 maternità surrogata2 Matino1 matrimonio27 Matteo A.8 Mazzolari7 media2 meditazioni2 Medjugorje10 Melloni1 Meloni2 Mencarelli1 Mentana1 Mercier1 Merini1 Messa15 Messale1 Messiah1 Messori3 miracoli4 Miriano13 Mirilli1 misericordia7 Missione7 MMSOTT20191 Molari1 Monda6 Monica Mondo1 morale6 morte1 movimenti1 Muller2 Murgia1 Musica38 Nadia Toffa1 Natale50 Natuzza2 Negri1 Nembrini5 Neocatecumenali1 Newman2 no vax1 Noa1 non ti arrendere1 Normadelfia1 Notre Dame1 Novena4 Nuzzi3 Oceania1 Odifreddi1 odio2 Olmi2 olocausto1 omelia2 omelie162 omosessualità31 opzione Benedetto3 oratorio6 Ordine di Malta1 Oriente1 oroscopo1 Oscar5 Oxfam1 p.Livio Falzaga3 pace8 Padre Livio2 padre Michal1 Padre nostro5 Padre Pino Puglisi1 Padre Pio1 Pagano1 Pagazzi1 Paglia3 Palme4 Palumbo2 pandemia8 Pannella1 Paolo VI2 papà2 paradiso1 Parigi1 Parola di vita38 parrocchia6 Pasqua31 passione6 pastorale31 paternità6 Pati Trigo1 patria1 Patriciello15 paura1 peccato originale2 pedofilia17 pelagianesimo1 Pelati1 Pell1 Pellai1 pellegrinaggi3 Pelligra1 pena di morte2 Pentecoste5 perdono4 Personaggi44 pettegolezzo1 Piccolo1 Pietro e Paolo1 Pinocchio1 Pio XII1 podcast2 poesia3 polemiche86 Poli1 politica56 Polonia1 Poretti7 pornografia2 povertà3 prediche1 preghiera27 preghiere98 pregiudizi1 presepe7 Pro Vita4 profeti1 profezie2 Proietti1 Pronzato1 psicologia8 pubblicazioni51 Quaresima46 racconti5 radio2 Raggi1 Ravagnani5 Ravasi19 razzismo2 reali1 Recalcati8 relativismo2 religione9 religioni4 Repole1 report2 Riace1 Riccardi7 ricchezza10 Ricci1 Rivi1 RnS1 Rom2 Roma19 Romero2 Ronaldo1 rosario9 Rosini27 Ruini1 Rumiz1 Rupnik7 Sabattini2 sacerdoti31 sacramenti5 Sacro Cuore1 Saint-Exupery1 Salmi1 salvezza1 Salvini16 samaritana1 San Filippo Neri1 San Francesco9 San Francesco di Sales1 San Giovanni Crisostomo1 San Giovanni Evangelista1 San Giuseppe11 San Leone Magno1 San Martino1 San Paolo2 san Tommaso dìAquino1 Sanremo10 Sant'Agostino9 Sant'Egidio1 Santa Bernardette1 Santi31 santità15 Santo Sepolcro1 Santoro1 santuari3 Sarah2 sardine1 Sassoli1 Satana3 Savagnone1 Saviano3 sballo1 Scalfari4 scandali7 Scaraffia4 Schmitt2 scienza e fede9 Scifoni6 scisma2 Scola1 Scorsese3 scuola5 Scurati2 secolarizzazione2 Secondin1 segreti1 Semeraro1 sentenze1 Sequeri2 serie TV28 Serra2 sessualità64 Sesta3 sette1 Settimana santa4 sexting1 Silence2 Silone1 Silvia Romano3 simonia1 Sindone2 single1 Sinodo13 Siti cattolici28 smartphone2 Snoopy1 Socci4 social3 società44 sociologia3 sondaggi1 Sorrentino1 Sosa1 Soul1 Spadaro5 speranza5 Spidlik1 spiritismo1 Spirito Santo17 Spiritualità78 Spoleto2 sport2 Springsteen1 Squid game1 Staglianò5 Staino2 Star wars1 Stark1 statistiche9 storia7 storicità2 streaming8 strumenti1 studente1 suicidio3 suor Faustina1 suore3 sussidi42 Tagle1 Tamaro3 Taylor1 teatro1 tentazioni7 teologia12 terremoto3 terrorismo3 Testimoni di Geova1 testimonianze18 The chosen1 Theobald1 Tolentino4 Tolkien1 Tolomeo1 Tonino Bello16 Tornatore1 Tornielli1 Tosatti2 Totti1 tradizione1 transessuali4 trasfigurazione4 trash1 trekking1 Triduo pasquale15 Trinità9 Trisulti1 Trump1 Turoldo3 TV29 Twenge1 twitter1 UCCR2 udienze1 unioni civili1 utero in affitto3 vacanze2 Valli5 Vallini1 Vangeli1 Vanier1 Vanni1 Vaticano6 veggenti3 Veltroni2 verità2 Veronesi1 Via Crucis10 Vialli1 Video117 Viganò3 vignette10 virtù1 visto10 vita7 vita eterna5 vita religiosa9 vizi1 vocazioni8 volontariato2 voti1 Zanardi2 Zichichi1 Zingaretti1 Zuppi7
Mostra di più

Archivia

Mostra di più

Post popolari in questo blog

AVVENTO 2022: sussidi. proposte e materiale per il catechismo

Catechismo: il nuovo anno liturgico (immagini e materiale utile)

Canti religiosi di Avvento e Natale

Bruno Ferrero: racconti per Natale

Preghiere per i sacerdoti (di don Tonino Bello e di un anonimo)