«Sant’Agostino dovrà felicemente scoprire che quello che lui cercava, la verità, la verità che spiega tutto, non era un concetto, dovrà scoprire che è una Persona».
Spirito del Signore, dono del Risorto agli apostoli del cenacolo, gonfia di passione la vita dei tuoi presbiteri. Riempi di amicizie discrete la loro solitudine. Rendili innamorati della terra, e capaci di misericordia per tutte le sue debolezze. Confortali con la gratitudine della gente e con l’olio della comunione fraterna. Ristora la loro stanchezza, perché non trovino appoggio più dolce per il loro riposo se non sulla spalla del Maestro. Liberali dalla paura di non farcela più. Dai loro occhi partano inviti a sovrumane trasparenze. Dal loro cuore si sprigioni audacia mista a tenerezza. Dalle loro mani grondi il crisma su tutto ciò che accarezzano. Fa’ risplendere di gioia i loro corpi. Rivestili di abiti nuziali. E cingili con cinture di luce. Perché, per essi e per tutti, lo sposo non tarderà. *** Preghiera per il parroco – anonimo Signore, Ti ringraziamo di averci dato un uomo, no...
La sorgente di ogni cosa ha da essere la vita stessa, mai un’altra persona. Molti, invece - soprattutto donne - attingono le proprie forze da altri: è l’uomo la loro sorgente, non la vita. Mi sembra un atteggiamento quanto mai distorto e innaturale. (p.50) Mio Dio, prendimi per mano, ti seguirò da brava, non farò troppa resistenza. Non mi sottrarrò a nessuna delle cose che mi verranno addosso in questa vita, cercherò di accettare tutto e nel modo migliore. Ma concedimi di tanto in tanto un breve momento di pace. Non penserò più, nella mia ingenuità, che un simile momento debba durare in eterno, saprò anche accettare l’irrequietezza e la lotta. Il calore e la sicurezza mi piacciono, ma non mi ribellerò se mi toccherà stare al freddo purché tu mi tenga per mano. Andrò dappertutto allora, e cercherò di non aver paura. E dovunque mi troverò, io cercherò d’irraggiare un po’ di quell’amore, di quel vero amore per gli uomini che mi porto dentro. Ma non devo neppure vantarmi di q...
Trasformo in domanda quello che La Nuova Bussola Quotidiana propone come affermazione perentoria con tanto di "sciacallaggio" come sottotitolo. Il caso Orlandi inquieta, ma - come si ricorda su Avvenire - " non si può cercare la verità con i si dice ". Soprattutto non si può infamare persone morte (e canonizzate dalla Chiesa) senza alcuna prova. Così, sempre su Avvenire, il segretario personale di San Giovanni Paolo II parla di " farneticanti e criminali affermazioni ". Interviene (un pò in ritardo?) anche L'Osservatore Romano con un editoriale di Tornielli: " Accuse assurde e infamanti ". E su Avvenire scrive anche don Patriciello: " Caro Pietro Orlandi, il diritto alla verità non è diritto all'illazione ": (...) Ti scrivo per dirti che la notizia dell’apertura di un’indagine sul caso Orlandi da parte del Vaticano mi ha fatto gioire. Vogliamo la verità. Chi sa parli. Deve parlare. Ha il dovere di parlare. Il Vangelo non ...
Il blog di don Mauro Leonardi, Come Gesù , ospita spesso le interessanti riflessioni di questo giovane professore di filosofia, Luciano Sesta, che qui parla del matrimonio (fra l'altro l'autore è sposato e padre di quattro figli): “Meglio non sposarsi” “Meglio non sposarsi”. Chi potrebbe non condividere questo prudente consiglio? Oscar Wilde diceva che il matrimonio è come quelle feste in cui chi è fuori vorrebbe entrare, mentre chi è dentro non vede l’ora di uscire. Quello che, con un termine stanco e poco attraente, è chiamato “ amore coniugale ”, suona in effetti come un amore di serie B, un amore di routine che, in fondo, non è amore, se è vero, come ha detto de Bussy-Rabutin, che “chi non ama troppo non ama abbastanza”. Se, poi, andiamo a guardare nella tradizione occidentale chi è che “ama troppo” e, dunque, chi è che “ama davvero”, troviamo due categorie di amanti: coloro che, bruciando di passione per Dio, lasciano tutto (ascetismo cristiano), e...
Ancora da mio libro: " Cattolici VIP in Italia. Persone di fede conosciute o da conoscere " Il Cesnur (Centro studi nuove religioni ) calcolava nel 2009 la presenza in Italia di circa 200 veggenti e guaritori – o sedicenti tali – a cui ogni anno si rivolgerebbero circa 60 mila italiani. Sono in genere cattolici che cercano l’aiuto in persone che vengono ritenute dotate di carismi di guarigione o che hanno delle visioni spirituali, in genere della Madonna, che donano loro una capacità di ascoltare la volontà di Dio o di avere dei contatti con i defunti… Tutte queste manifestazioni non hanno alcun tipo di riconoscimento ufficiale da parte della chiesa. In alcuni casi c’è una condanna ecclesiale che comporta la sconfessione della presunta apparizione, in altri casi c’è in corso uno studio diocesano per verificarne la veridicità. In un caso c’è anche la condanna giudiziaria per truffa: è quella comminata all’ex veggente pugliese Paolo Catanzaro diventato nel frattempo transgende...