Il coraggio della fraternità e la paura dell'altro (A. Monda e G.C.Pagazzi)


L'Osservatore Romano - nella nuova guida di Andrea Monda - continua a riflettere sulla "fraternità", parola dell'anno. Così l'editoriale di ieri (22 gennaio) del direttore:
Nell’editoriale del 2-3 gennaio ho voluto indicare nella “fraternità” la parola dell’anno, a voler sottolineare l’urgenza della riscoperta di questo valore oggi più che mai fondamentale per affrontare le grandi sfide che il mondo si trova davanti in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo. Ma c’è, purtroppo, un’altra parola che si deve affiancare a fraternità perché rappresenta la sua principale antagonista, e questa parola è “paura”.
Lo spiega bene il teologo Cesare Pagazzi nell’articolo pubblicato oggi nella pagina culturale riflettendo sulla coppia di fratelli più tragicamente famosa del racconto biblico: «La fraternità è in crisi non per un capriccio e nemmeno per generico egoismo; neanche per invidia, o a motivo dell’ingiustizia. Tutte queste cose sono effetti, non la causa. Il racconto di Genesi 4 è così raffinato da penetrare fino al punto di divisione delle giunture e delle midolla del legame fraterno. Perché Caino uccide Abele? Per paura». È la paura che l’altro ci tolga il nostro spazio nel cuore del Padre, che l’altro sia il nemico capace di distruggere la mia felicità, che poi consiste nel sentirsi amati, alla radice di questa paura c’è la diffidenza, la sfiducia nella grandezza dell’amore di un Dio in cui non si crede più.
Questa la parola della Bibbia che il Papa non cessa di annunciare agli uomini del nostro tempo. La sua missione appare sempre di più quella di chi vuole incoraggiare il mondo, si muove in lungo e in largo, ora andrà dai giovani (chi più di loro ha bisogno di incoraggiamento?), al fine di infondere coraggio, consapevole che, come ricorda una celebre battuta di uno dei suoi romanzi prediletti, «il coraggio se uno non ce l’ha non se lo può dare». Per questo la fraternità è fondamentale, è nei fratelli, in questa apertura dei nostri legami, la fonte della forza che ci permette di affrontare la paura.
Non è solo in questa sfida terribile il Papa; ci sono anche altri uomini che avvertono la stessa urgenza che muove l’azione del vicario di Cristo. Qualche giorno fa il segretario generale dell’Onu António Guterres, nel suo primo incontro dell’anno con i giornalisti accreditati, ha definito la paura «Il brand più venduto nel mondo di oggi [...] Fa ascolti, fa vincere voti, genera clic». Se la fraternità si accompagna sempre con il servizio, la paura è sempre intrecciata con il potere. Guterres individua nella pratica politica del multilateralismo la strada per rispondere alla grande sfida che oggi i governi e le istituzioni devono affrontare, che è quella di dover «mostrare interesse, e trovare soluzioni che rispondano alle paure delle persone con fatti concreti».
Questa vicinanza nella visione della crisi, tra il Pontefice e il segretario generale dell’Onu, è rincuorante in vista di un 2019 quanto mai ricco di passaggi delicati e scogli pericolosi lungo la strada. Il Papa ora parte per la Giornata mondiale della Gioventù di Panamá, a incoraggiare i giovani e al ritorno lo aspettano due viaggi di estrema delicatezza, quello negli Emirati Arabi e quello in Marocco. Tra i due viaggi il Papa ha convocato per fine febbraio i presidenti di tutte le conferenze episcopali del mondo per riflettere insieme sulla tutela dei minori e quindi sulla questione degli abusi. Tutti appuntamenti per cui servirà un coraggio estremo.Da questo punto di vista la forza e la libertà interiore con cui il Papa continua il suo cammino sono esemplari. Il suo non è il coraggio dell’incoscienza né dell’assenza della paura (il coraggio è attraversare la paura, non esserne esente); è piuttosto il coraggio dell’uomo di fede, qualcosa che ricorda quello che diceva Walter Benjamin riflettendo sul quadro Angelo Novus di Paul Klee, un angelo che vorrebbe indugiare sul passato, «vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che egli non può chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta».
L'articolo di Pagazzi: "Quel dubbio sulla potenza dell'Origine. Una riflessione sulle dinamiche che portano alla rivalità tra fratelli":
«È tempo di rilanciare una nuova visione per un umanesimo fraterno e solidale dei singoli e dei popoli». E ancora: «La forza della fraternità (...) è la nuova frontiera del cristianesimo» (Humana communitas 6, 13). Così papa Francesco nella lettera dello scorso 6 gennaio alla Pontificia Accademia per la vita. Qualche giorno prima, nel discorso urbi et orbi in occasione del Natale, il papa descriveva la fraternità come ciò che «sta alla base della visione cristiana dell’umanità».
Marc Chagall  «Caino e Abele» (1960)
Simultaneamente il tono delle affermazioni segnala la diagnosi e la cura. La diagnosi: il difetto di fraternità, lo sfilacciamento del legame che apparenta tutti i figli e le figlie di Adamo. La cura: la fraternità stessa, scintilla che farà divampare il fuoco di relazioni giuste nelle case, nelle città e tra i popoli.
Parlando di fraternità è necessario evitare qualsiasi forma di pomposa retorica e frettoloso moralismo. La Bibbia scansa questi rischi descrivendo il legame fraterno come il più impegnativo e complicato. Attraversare con pazienza l’aspetto intrinsecamente drammatico della fraternità consente di cogliere quanto è davvero in gioco. Molto più di ciò che normalmente si ritiene.
La fraternità è in crisi non per un capriccio e nemmeno per generico egoismo; neanche per invidia, o a motivo dell’ingiustizia. Tutte queste cose sono effetti, non la causa. Il racconto di Genesi 4 è così raffinato da penetrare fino al punto di divisione delle giunture e delle midolla del legame fraterno. Perché Caino uccide Abele? Per paura. Essa è l’emozione in cui si ritrovano Adamo ed Eva dopo il peccato: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo e mi sono nascosto» (Genesi 3, 10). La paura spinge la coppia a nascondersi e Adamo ad aggredire Dio ed Eva; si fa in fretta a capire che la miglior difesa è l’attacco. Anche se in ordine inverso, Caino prova i medesimi sintomi: prima l’aggressività fino alla violenza, poi il bisogno di nascondersi (Genesi 4, 14); segnali rivelatori della sua radicale paura. Di che cosa ha paura Caino? Egli è talmente sedotto dalla predilezione divina per Abele (solo da Abele Dio accetta il sacrificio) da non vedere che solo a lui Dio parla.
Accostando il testo con gli stessi occhi di Caino, generazioni e generazioni di lettori non scorgono che la pagina biblica rivela una duplice predilezione divina: una per Abele, il solo capace di offrire un sacrificio gradito a Dio, e un’altra riservata a Caino, il solo a cui Dio accorda un’incomprensibile premura, fatta di parole di richiamo, incoraggiamento, consigli, domande, accuse, castighi minacciati e, infine, di sollecita custodia della sua vita, nonostante tutto. Dio dedica tempo a Caino, mentre ad Abele non rivolge nemmeno una parola. Se “invidia” (in-videre) significa “non-vedere”, “non-voler-vedere”, “vedere male”, “vedere di malocchio”, si può dire che in Caino essa è ritorta contro se stesso prima che verso Abele, poiché percepisce benissimo la predilezione del fratello, non cogliendo la propria.
Da qui il senso di essere escluso, privato di quanto è vitale. Il terrore che lo tormenta scaturisce dal fatto che non ci sia posto per due: «Se Abele è prediletto, significa che io sono escluso». Egli non vede il posto unico riservato a entrambi, ritenendo che ci sia solo un unico posto. Ciò scopre la radice profonda della paura di Caino: considerare Dio inadeguato, insufficiente, incapace di mettere al sicuro tutta la vita di cui è origine. Al massimo, può garantire una sola scialuppa di salvataggio e, per giunta, monoposto: tutti gli altri naufraghi — coi quali ci si trova “nella stessa barca” — diventano rivali. La rivalità omicida affiorante con chiarezza nel rapporto fraterno, prima di rappresentare un deficit di carità o di giustizia, segnala innanzitutto una mancanza di fede: Caino crede che Dio ci sia, ma la paura, distorcendo la realtà, gli impedisce di fidarsi della sua competenza. Insomma: Dio c’è, ma non può. L’impotenza e l’incompetenza di Dio spingono il primogenito di Adamo all’urgente “dovere” di cavarsela da solo, occupando l’unico posto vitale a disposizione, anche a costo della morte del fratello: mors tua vita mea.
Parlare di fraternità, senza toccare il fondo della paura circa l’incompetenza, l’insufficienza di Dio (e il terribile senso di solitudine derivante) significa rimanere alla superficie del legame. Esso invece spalanca le profondità dell’anima, facendone emergere le dinamiche più nascoste. La rivalità tra fratellini, tra colleghi, tra popoli, culture, nazioni ed economie consegue la negazione della potenza dell’Origine (la mamma, il papà, la terra, Dio stesso) nel garantire un posto vitale a ciascuno. La violenta ingiustizia è effetto dell’incredulità; non tanto nell’esistenza di Dio (quante persone ingiuste ci credono!), ma nella sua custode e nutriente potenza. A dirla tutta, non esiste peccato che non sia risultato dell’incredulità nella potenza di Dio: avaro diventa chi nega il potere divino di assicurare il pane quotidiano; vendicativo è colui che non crede Dio possa prendere le sue difese; lussurioso o goloso è chi si procura da sé le consolazioni e le conferme, poiché Dio non sarebbe in grado di garantirgliele.
Gesù «non si è vergognato di chiamarci fratelli» (Lettera agli ebrei 2, 11), divenendo il Primogenito di ogni creatura, non a motivo di chissà quale generica bontà, ma per la fiducia riposta nel Padre a cui «tutto è possibile» (Marco 10, 27; 14, 36), perfino assicurare un posto unico a Caino, un posto unico ad Abele, un posto unico a ciascun uomo e a ogni popolo. A tale affidamento, Cristo non arriva astrattamente, ma per quotidiana, ordinaria, feriale, affettuosa sensibilità al mondo, guardandolo e toccandolo così com’è, non come la paura lo deforma (Francesco, Laudato si’ n. 97). Ben lo mostrano le parole rivolte a chi è preoccupato (cioè impaurito) per l’eventuale insufficienza di cibo, di acqua e di vestiti. La strategia per vincere la paura è quella di “guardare gli uccelli del cielo” (nessuno di essi muore di fame) e “osservare i gigli del campo” (vestiti di alta sartoria). Il Padre è così ricco, potente e competente da permettersi il lusso d’interessarsi a rondini e margherite (Matteo 6, 25-34). Il senso della affidabile competenza di Dio disarma la rivalità, rendendola vana.
Al fine di riacquisire “la forza della fraternità” è quindi necessario riabilitare la nostra sensibilità al mondo, alla casa comune. Non è un angusto monolocale con un posto solo, ma la profezia della “casa del Padre”, dove c’è ampio posto per tutti (Giovanni 14, 1-4).
Perché Cristo ha voluto il legame fraterno per i propri discepoli? Certo, affinché annuncino e ricordino a tutti gli umani, a tutti i popoli, a tutte le creature il vincolo derivante dall’unica generosa origine e dall’unico invitante destino. Ma insieme a tale motivazione ad extra, nella scelta di Gesù vibra anche una ragione ad intra, a favore della stessa Chiesa e d’ogni credente. Infatti, ponendoci nella fraternità, in questo legame indissolubile e difficile, pieno d’affetto e fomentatore di rivalità, siamo messi in condizione di verificare con schiettezza la qualità reale della nostra fede nella competenza di Dio a favore della vita, ora e al momento della nostra morte. Infatti la fraternità compiuta trasforma in carne e sangue la fiducia piena in colui che è così longanime (ha l’animo così ampio) da poter prediligere Abele e prediligere Caino.
Un Dio così è a tal punto potente da avere una riserva inimmaginabile di soluzioni... anche di fronte alla nostra morte.

Etichette

abitudine1 aborto17 Abramo1 Accattoli2 accidia1 accoglienza8 adolescenti41 adozioni gay1 adulazione1 Aforismi17 agire1 aiutare1 Al centro l'amore34 Albini1 alfabeto1 Alfie2 allegria1 altruismo1 Amazzonia3 amicizia11 Amirante4 Ammaniti1 Amore67 Amoris laetitia6 Andreoli2 angelo custode3 anima1 animazione4 Anniversari25 Anno liturgico1 anziani2 apologetica3 app3 apparizioni2 Arcabas1 arcangeli2 archeologia1 Argentina1 arte20 Articoli11 Ascensione4 Assunta1 ateismo3 Atenagora1 attesa1 audio2 Augias1 autorità1 avarizia1 Avvento15 azioni1 baby gang1 baciamano1 Baggio1 bambini15 Bannon1 Baricco1 Bassetti3 Battesimo3 Battesimo di Gesù3 Bauman3 beatitudini8 Beltrame1 Benedetto XVI19 benedizione2 Benigni7 Bianchi46 Bibbia35 Bibbiano2 Biffi1 Bignardi1 Bignoli1 Blade Runner1 blasfemia2 blog22 Bloom1 Bocelli2 Bonhoeffer1 Bose1 Botta9 Brown1 Brunelli1 bullismo1 buon ladrone1 Buttiglione1 caccia1 Cacciari2 Caffarra1 Calcio sociale1 Camilleri3 Camisasca1 cammini1 campi estivi5 Cana1 Candelora1 Cannes1 Canopi3 Cantalamessa6 Canti religiosi29 carismi1 Caritas2 Carlo Acutis10 Carrere1 cartine1 Castellucci1 castità6 catacombe1 Catechesi59 Caterina1 cattonerd7 Caviezel1 Cazzullo1 CEI1 Celentano1 celibato6 Ceneri2 censura1 Chapman1 Che Guevara1 Cheaib7 Chiara Corbella3 Chiara Lubich8 Chiara Luce Badano1 chierichetti1 Chiesa14 Chiesa e società21 Chittister1 Christus vivit1 Ciardi2 Cinema70 Cirinnà1 citazioni66 clausura1 Coccopalmerio1 Coco1 collaboratori1 Comastri1 comunicazione2 comunità1 Comunità Giovanni XXIII1 conferenze3 Confessione10 consacrati1 conversione1 convivenza2 cooperazione1 coronavirus1 Corpus Domini4 Corviale1 Corvo1 Cosentino2 creazione1 Credo3 cremazione3 Crepaldi1 Cresima4 CRIC2 crisi5 cristianofobia6 Cristicchi3 Cristo Re1 croce2 Crocefisso3 crociate2 Cultura10 cuore1 curia2 Curtaz2 D'Avenia14 Dalla1 David Buggi3 De Donatis9 de Foucauld3 De Whol1 Debora Vezzani1 Debrel1 decalogo7 defunti7 degrado1 Delpini8 demografia1 denaro1 denatalità2 depressione1 desideri1 devianze3 dialogo2 dibattiti29 dicembre 20181 digiuno2 Dio4 Diocesi1 diritti umani1 disagio2 discernimento4 dissenso25 divorziati5 dj Fabo2 Doglio1 Dom Gréa2 domande1 domenica3 don Benzi1 don Bosco2 Don Camillo1 don Leonardi12 don Luigi Verdi1 don Marco Pozza3 don Milani5 don Peppe Diana1 don Probo1 don Zeno1 donne e Chiesa6 Dossetti1 Dostoevskij1 down1 Dreher3 droga4 dvd1 ecclesiologia di comunione1 ecologia3 economia4 ecumenismo5 edicola1 editoria1 educare16 Einstein1 Eli1 Emmaus1 emozioni1 Epicoco7 Epifania6 Ermes Ronchi4 esame di coscienza1 escatologia4 esegesi1 esercizi1 esorcismo1 estate2 Etty Hillesum2 Eucarestia5 Europa2 eutanasia16 evangelizzare3 Fabrizio Moro1 facebook2 fake10 famiglia35 Fano1 Fatima5 Fazi2 fede14 felicità9 Fellini1 femminicidio2 femminismo1 Ferrero2 Fini1 Fittipaldi1 Fo1 Focolarini3 Follereau1 Fontana1 Fontanelle1 formazione1 foto1 Francesco177 fraternità5 Frisina1 Fromm1 Fumagalli1 fumetti3 Galileo1 Galimberti1 Galli della Loggia3 Gandhi2 Garelli2 Gargiulo1 Gasparino2 Gaudete2 gender10 genitori6 Gerusalemme1 Gesù21 Gesù Re1 Giaccardi1 Gianluca Firetti3 Gibran1 Gibson2 Giotto1 giovani55 Giovanni Battista1 Giovanni Paolo II9 Giovanni XXIII3 Gironda1 giubileo1 Giuda2 giudizio1 GMG6 gnosticismo1 Gramellini1 grest6 Greta1 Grillo1 Grossman1 Grun1 Guareschi1 Gutierrez1 Guzzo1 Hadjadi3 Halloween4 Hargot3 Harry Potter1 Hexameron1 hikikomori2 Hong kong1 Humanae vitae1 icone1 Il Regno1 Immacolata5 immagini49 immigrazione21 individualismo2 infedeltà1 inferno3 ingiustizia3 inquisizione1 interiorità1 internet8 Introvigne1 Islam1 Kasper1 Kilgour1 Koder2 Koll2 Konrad1 Kuby1 Ladaria1 laicismo4 Lambert1 Lambiasi1 lamentele1 Lasconi1 Law1 Le pen1 Leopardi1 letteratura4 letto10 Lewis2 liberazione1 libertà4 Libri120 Ligabue1 Lind1 Link2 liturgia22 Lonardo16 Loppiano1 Loreto1 Lorizio3 Lutero1 Luxuria1 M.L.King1 Madonna5 Madre Teresa7 mafia3 Maggi17 Magi1 Magister2 Magnificat1 Magris2 malattia7 malattie spirituali3 male1 male innocente3 Mancuso3 Manicardi2 Mannoia1 Manzoni1 Maraini1 Marazziti1 Marco Gallo1 Maria34 Mariani1 MariaVoce1 Marta e Maria1 Martin1 Martinelli1 Martini7 martiri3 Marzano3 mass media5 Mastracola1 maternità3 maternità surrogata2 Matino1 matrimonio24 Matteo A.5 Mazzolari7 media2 meditazioni1 Medjugorje7 Melloni1 Mercier1 Merini1 Messa13 Messale1 Messiah1 Messori3 miracoli3 Miriano11 Mirilli1 misericordia7 Missione6 MMSOTT20191 Monda5 Monica Mondo1 morale6 Muller2 Musica27 Nadia Toffa1 Natale43 Natuzza1 Negri1 Nembrini4 Neocatecumenali1 Newman2 Noa1 non ti arrendere1 Normadelfia1 Notre Dame1 Novena1 Nuzzi3 Oceania1 Odifreddi1 odio2 Olmi2 olocausto1 omelie142 omosessualità26 opzione Benedetto3 oratorio4 Ordine di Malta1 Oriente1 oroscopo1 Oscar5 Oxfam1 p.Livio Falzaga2 pace3 Padre Livio2 padre Michal1 Padre nostro5 Padre Pino Puglisi1 Padre Pio1 Pagano1 Pagazzi1 Paglia3 Palme2 Palumbo1 Pannella1 Paolo VI2 papà2 paradiso1 Parigi1 Parola di vita24 parrocchia2 Pasqua21 passione4 pastorale23 paternità3 Pati Trigo1 patria1 Patriciello7 paura1 peccato originale2 pedofilia16 pelagianesimo1 Pelati1 Pell1 Pellai1 pellegrinaggi3 Pelligra1 pena di morte2 Pentecoste3 perdono4 Personaggi40 pettegolezzo1 Piccolo1 Pietro e Paolo1 Pinocchio1 Pio XII1 podcast2 poesia3 polemiche69 Poli1 politica46 Polonia1 Poretti7 pornografia2 povertà3 prediche1 preghiera23 preghiere78 pregiudizi1 presepe7 Pro Vita4 profeti1 Pronzato1 psicologia7 pubblicazioni35 Quaresima30 racconti5 radio2 Raggi1 Ravasi16 razzismo2 reali1 Recalcati7 relativismo2 religione8 religioni4 Riace1 Riccardi3 ricchezza9 Ricci1 Rivi1 RnS1 Rom2 Roma14 Romero2 Ronaldo1 rosario5 Rosini17 Ruini1 Rumiz1 Rupnik4 Sabattini1 sacerdoti24 sacramenti3 Saint-Exupery1 Salmi1 salvezza1 Salvini13 samaritana1 San Filippo Neri1 San Francesco6 San Francesco di Sales1 San Giovanni Crisostomo1 San Giovanni Evangelista1 San Giuseppe4 San Leone Magno1 San Paolo2 san Tommaso dìAquino1 Sanremo6 Sant'Agostino9 Sant'Egidio1 Santa Bernardette1 Santi17 santità9 Santo Sepolcro1 Santoro1 santuari2 Sarah2 sardine1 Satana3 Saviano2 sballo1 Scalfari4 scandali6 Scaraffia4 Schmitt2 scienza e fede7 Scifoni6 scisma1 Scola1 Scorsese3 scuola4 Scurati1 secolarizzazione2 Secondin1 Semeraro1 sentenze1 Sequeri1 serie TV10 Serra2 sessualità60 Sesta3 sette1 Settimana santa2 sexting1 Silence2 Silone1 Silvia Romano1 simonia1 Sindone2 single1 Sinodo11 Siti cattolici25 smartphone2 Snoopy1 Socci3 social1 società38 sociologia3 sondaggi1 Sorrentino1 Sosa1 Spadaro5 speranza3 Spidlik1 spiritismo1 Spirito Santo13 Spiritualità56 Spoleto2 sport1 Springsteen1 Staglianò4 Staino2 Star wars1 Stark1 statistiche8 storia4 storicità2 streaming3 strumenti1 studente1 suicidio2 suor Faustina1 suore1 sussidi30 Tagle1 Tamaro3 Taylor1 teatro1 tentazioni6 teologia12 terremoto3 terrorismo3 Testimoni di Geova1 testimonianze14 Theobald1 Tolentino1 Tolkien1 Tonino Bello15 Tornatore1 Tornielli1 Tosatti2 Totti1 tradizione1 transessuali4 trasfigurazione4 trash1 trekking1 Triduo pasquale7 Trinità6 Trisulti1 Trump1 Turoldo2 TV16 Twenge1 twitter1 UCCR1 udienze1 unioni civili1 utero in affitto3 vacanze1 Valli4 Vallini1 Vanier1 Vanni1 Vaticano3 Veltroni1 verità2 Via Crucis8 Video90 Viganò3 vignette10 virtù1 visto8 vita6 vita eterna3 vita religiosa9 vizi1 vocazioni7 volontariato2 voti1 Zanardi1 Zichichi1 Zingaretti1 Zuppi1
Mostra di più

Archivia

Mostra di più

Post popolari in questo blog

Don Tonino Bello, vescovo. Citazioni, preghiere e scritti vari

Schede, video e altro materiale per presentare la Bibbia ai bambini del catechismo

Preghiere per i sacerdoti (di don Tonino Bello e di un anonimo)