FridayForFuture: Greta, San Francesco e tanti "gretini"


Nel giorno delle manifestazioni mondiali per la difesa del creato riporto diversi commenti in merito: quello, ironico, di Gramellini per il Corriere, quello più serioso e critico di Massimo Fini su Il fatto quotidiano e quello di chi lavora nel mondo della scuola (Vino nuovo) e che si chiede se il fatto che la questione ambientale sia stata rimessa al centro dell'attenzione non possa già essere un motivo sufficiente per apprezzare la lotta di Greta e dei giovani.

Gramellini: "E quindi?"
Sono un gretino, con la g e talvolta con la c. Però ho letto il documento di quegli scienziati che negano la mano dell’uomo dietro il cambiamento climatico. Non mi hanno convinto, ma se anche avessero ragione e fosse tutta colpa del sole, che cosa pensano di fare? Neanche loro possono negare che il mare in cui ci raffreddavamo da bambini sia diventato un bagno turco per meduse, che gli orsi ballino il tip tap su lastre di ghiaccio ridotte a piastrelle, o che in Italia ormai piova come ai Tropici. Dire che forse pioveva già forte nell’alto Medioevo non è un buon motivo per affogare nella melma più felici. Lo stesso discorso del senatore Rubbia che gli anti-gretini (dovremo chiamarli indelligendi?) sventolano come una bandiera esordiva con queste parole: «La situazione è assolutamente drammatica».

Appunto. E quindi? Mentre la casa va a fuoco, ha ancora senso litigare se sia stato un cortocircuito o se qualcuno abbia gettato un cerino? Nessuno vuole tornare all’età della pietra. Ma da cotante menti e dai loro corifei, invece di dotte dispute che lasciano il tempo (pessimo) che trovano, ci si aspetta qualche consiglio pratico per adeguarsi al clima, chiunque lo abbia determinato. Tenere puliti i tombini. Rifare gli infissi delle case e degli edifici pubblici. Piantare alberi. Ridurre drasticamente la plastica. Cose così. Un po’ gretine, forse, ma utili. Altrimenti legittimerebbero il sospetto di chi pensa che vogliano smontare le tesi sul cambiamento solo per non cambiare niente.
Massimo Fini:  "San Francesco, Greta e il nostro sistema di vita"
Solo in un’epoca ipocrita, superficiale, ipnotizzata dai media, attenta al clamore e ignara della sostanza, si poteva creare un fenomeno come quello di Greta Thunberg diventata nel giro di un solo anno una superstar, invitata all’Onu e corteggiata dai grandi della terra e anche da importanti e globalizzanti imprese del mondo. Il problema non è Greta i cui obbiettivi sono sacrosanti anche se incompleti (salvare la Terra e gli uomini che la abitano dall’inquinamento). Il fatto è che Greta e le anime belle che la seguono, credo in buona fede (le grandi imprese sono invece in totale malafede perché sanno benissimo che dal vibrante discorso della ragazza non sortirà nulla) sembrano non rendersi conto che per salvarci non solo ecologicamente, ma per salvare, cosa ancora più importante, la qualità della nostra vita, bisognerebbe sradicare completamente l’attuale modello di sviluppo. Bisognerebbe cioè, come sostengono alcune correnti di pensiero americane, il bioregionalismo e il neocomunitarismo, “ritornare in maniera graduale, limitata e ragionata, a forme di autoproduzione e autoconsumo che passano necessariamente per il recupero della terra e il ridimensionamento drastico dell’apparato industriale e finanziario”. Bisognerebbe tornare a una vita più povera e più semplice. San Francesco che coniuga insieme il rispetto della natura (cioè della terra, dell’aria, dell’acqua, del vento e di tutti i fenomeni che l’accompagnano) con la povertà aveva capito tutto. Il fraticello di Assisi che non a caso era figlio di un mercante capì per primo, con cinque secoli di anticipo, che l’ascesa di quella classe sociale, fino ad allora disprezzata da quasi tutte le culture del mondo, ci avrebbe portato alla situazione in cui ci troviamo oggi. Il problema dell’inquinamento è addirittura di secondo grado, perché l’uomo è un animale molto adattabile, superato in questo solo dal topo. In primo piano c’è la nostra vita che la Rivoluzione industriale, col trionfo progressivo della Scienza tecnologicamente applicata e dell’Economia, ha reso complessa, faticosa e in definitiva disumana. Insomma bisogna tornare a essere più semplici e ragionevolmente più poveri (un accenno a questa consapevolezza nel discorso di Greta Thunberg c’è quando si scaglia contro il mito della crescita infinita). Se Greta e coloro che la seguono sono disposti a fare nella loro vita molti passi all’indietro noi siamo con loro. Sono la produzione e il consumo che vanno radicalmente ridimensionati. Altrimenti tutto si ridurrà alle truffe della green economy e della bio, che non solo sono pannicelli caldi di fronte all’enormità del problema, ma si risolveranno in un ulteriore rilancio dell’attuale modello di sviluppo e per questo sono viste con favore dalla grande imprenditoria internazionale. In quanto ai 500 scienziati che hanno inviato una lettera all’Onu vantando la loro competenza contro l’incompetenza di Greta e dei suoi è un modo di sgravare la propria coscienza sporca perché è proprio l’idolatria della scienza, non messa in discussione da nessuno, mi pare nemmeno da Greta, che ci ha portato al modello disumano in cui oggi viviamo.
Tutte, o quasi, le cose di cui si sta anfanando in questi giorni io,  senza la pretesa di essere un ‘illuminato’ come Francesco (lui, frate, crede in Dio, io no) le avevo scritte 35 anni fa ne La Ragione aveva Torto?, dove per Ragione va intesa quella illuminista diventata il solo Dio unanimamente riconosciuto, insieme al Dio Quattrino suo stretto congiunto. Ne La Ragione facevo piazza pulita di tutti i luoghi comuni che hanno portato i vincitori illuministi a definire “bui” i secoli del Medioevo europeo, mentre i secoli veramente bui, secondo il mio modo di vedere, sono quelli che abbiamo vissuto a partire dalla Rivoluzione industriale e che ancora stiamo vivendo in forme sempre più oppressive. Comunque non ci sarà lotta che potrà abbattere il mostruoso apparato che abbiamo costruito e  in cui ci siamo infognati. Crollerà da solo sotto il suo stesso peso. Ma ai giovani, e non solo a loro, e in questo Greta torna ad avere una ragione piena, bisogna lasciare almeno la speranza: pessimismo dell’intelligenza, ottimismo della volontà come diceva Antonio Gramsci.
Massimo Fini, Il Fatto Quotidiano, 27 settembre 2019
 Vino nuovo: "A tavola con Greta"
di Vinonuovo | 27 settembre 2019
Global#week for future, Greta Thunberg e milioni di giovani manifestanti hanno almeno il merito di aver posto nuovamente al centro del dibattito la questione ambientale e la necessità di una ecologia integrale?

La settimana trascorsa è stata all'insegna del Global#week for future e di Greta Thunberg. Milioni di giovani di tutto il mondo hanno dato vita allo sciopero odierno e il MIUR chiede ai presidi di giustificare l'assenza da scuola di chi vi partecipa. Tema complesso non adatto alle semplificazioni delle opposte 'tifoserie'. Vorremmo così affrontare la questione da più punti di vista, chiedendo a chi di noi è maggiormente a contatto con i giovani o con l'attualità di riportarci cosa percepiscono i propri 'sensori'.

SERGIO DI BENEDETTO: «Ci sono un impegno e un'ostinazione ammirevoli in Greta, per una causa comune che tutti riguarda. E, senz'altro, l'azione e l'esposizione mediatica della ragazza svedese hanno il merito di aver posto nuovamente al centro il tema della sostenibilità ambientale, risvegliando - o svegliando - nei ragazzi la coscienza che non solo sono responsabili del presente e del futuro, ma che essi devono vivere il loro tempo da protagonisti, evitando di accomodarsi tra gli spettatori».

ROBERTO BERETTA: «A tal proposito, mi viene in mente don Milani: ogni occasione è scuola! E infatti lui trasformava ogni occasione in "lezione". Greta sta facendo la stessa cosa: sta imparando per la sua vita cose importanti, anzi ha la fortuna di vivere esperienze (viaggi e personalità che incontra) che la quasi totalità dei suoi coetanei non conosceranno mai. Questo anche prescindendo dalla "missione" ambientalista che ormai incarna. Mi sembra invece più controproducente il messaggio educativo contenuto nella circolare del ministro, che invita a giustificare chi partecipa allo sciopero sul clima: credo che i ragazzi debbano imparare a "pagare" per le loro scelte di coscienza, che a volte vanno contro le regole, senza "paracaduti". Io sarei fiero di un voto in meno in condotta "guadagnato" per fare una cosa nobile e in cui credo: perché il ministro mi vuole togliere questa possibilità?».

GILBERTO BORGHI: «In questo senso, Greta ci sta richiamando alla nostra responsabilità generazionale di adulti, a cui abbiamo abdicato da tempo. Non è la prima che ci ha provato: Severn-Cullis Suzuki già nel 1992, poi Felix Finkbeiner nel 2006, che ancora oggi continuano la battaglia ambientalista. Forse dovremmo smetterla di considerarli sono "ragazzini". Su questo pianeta ci sono anche loro e sanno bene che loro sono il futuro. Ma il nostro egoismo generazionale non si lascia molto scalfire, come mostrano le reazioni sarcastiche a Greta. Un mio ragazzo di seconda (15 anni) lo dice a suo modo: "I grandi davvero sembrano strafogarsene di come dovremo vivere noi. Allora perché ci avete messo al mondo?"».

GABRIELE COSSOVICH: «Quando ho visto il video del discorso di Greta all'ONU stavo preparando una lezione sul libro del Qoelet. "Vanità delle vanità" è l'espressione più ricorrente in Qoelet. "Come osate?" quella di Greta. "Come osate? Tutto quello che dite non è altro che vanità!" si potrebbe parafrasare Greta mettendole sulla bocca le parole di Qoelet. Vanità sono le "parole vuote", il "denaro", le "favole sulla crescita economica". Vanità delle vanità. Ma a differenza di Qoelet, Greta ha la pretesa di dirci che non tutto è vano, non tutto è perduto. Vale la pena impegnarsi e lottare, anzi, è doveroso farlo! Non solo per sé, ma per tutti. Grazie, Greta! Anche per avermi preparato la lezione per questa settimana...».

SERGIO DI BENEDETTO: «Proprio per questo però, su un punto almeno, a mio avviso Greta ha sbagliato, ossia quando ha scelto a 16 anni di lasciare la scuola per dedicarsi all'attivismo ecologista. È un errore in quanto rinuncia a ciò che è proprio della sua fase di vita, che le può garantire un futuro più solido dal punto di vista delle conoscenze, delle competenze e della socializzazione. Ma è un errore anche perché, essendo diventata un'icona generazionale, il messaggio lasciato ai coetanei dalla sua scelta può essere quello di una scuola che 'non conta per le cose che contano'. E la scuola non ha certo bisogno di questo».

SERGIO VENTURA: «Dalle mie parti, tra sala professori, corridoi ed aule decisamente colorate di 'rosso', è molto forte lo sdegno verso tutte le modalità offensive ed insultanti che 'bullizzano' Greta. D'altra parte, si cerca di far chiarezza su cosa sostiene e si muove (anche a sua insaputa) dietro le quinte di tale fenomeno. Questa spinta ad informarsi, poi, sta facendo crescere la consapevolezza che la questione ecologica è integrale: riguarda l'ambiente, ma anche la giustizia sociale e la pace. Non è 'benaltrismo' far notare l'incoerenza di note imprese di distribuzione che si vogliono ad impatto zero ma che trattano i propri dipendenti quasi fossero degli schiavi, oppure chiedere lo stesso impegno nel contrasto alla produzione e alla vendita delle armi, ovvero domandarsi se i costi di riconversione ecologica ricadranno sulle classi meno abbienti. Fa parte del 'metodo scientifico' cercare di capire meglio i reali legami tra (presunti) cambiamenti climatici, incidenza (quanta e da parte di chi?) delle emissioni e inquinamento ambientale (certo). In ogni caso, gli studenti colgono i tratti di conformismo e di potenziale manipolazione in questo nuovo movimento, ma lo avvertono anche come invito ripensare i propri stili di vita e a ritrovare i motivi per impegnarsi nell'attività politica - due desideri che hanno ma che al contempo temono di vivere concretamente».

SERGIO DI BENEDETTO: «Anche i miei studenti coetanei di Greta, si pongano su due posizioni contrapposte, fatta salva la bontà della causa ambientalista: la prima la considera antipatica e privilegiata («prof, io certo non potrei stare a casa da scuola, mia mamma mi porterebbe a calci»), rispetto ad un sedicenne comune; mentre la seconda, pur riconoscendo la sovraesposizione mediatica e la possibile strumentalizzazione che la riguarda, apprezza però gli sforzi personali di Greta, che ha rilanciato un tema che i ragazzi sentono come decisivo, anche se, ammettono, è nelle scelte quotidiane che poi peccano. Ma, aggiungono spesso, la scelta di Greta di lasciare la scuola è discutibile: perché è cercando di fare bene il proprio dovere quotidiano che si cresce come cittadini responsabili. E allora una Greta che abbandona gli studi li 'giustifica' nelle loro piccole contraddizioni, ma di questo non avrebbero bisogno a 16 anni».

Etichette

Abbè Pierre1 abitudine1 aborto17 Abramo1 Accattoli2 accidia1 accoglienza8 adolescenti44 adozioni gay1 adulazione1 Aforismi17 agire1 aiutare1 Al centro l'amore35 Albini1 alfabeto1 Alfie2 allegria1 altruismo1 Amazzonia3 amicizia11 Amirante4 Ammaniti1 Amore71 Amoris laetitia6 Andreoli2 angelo custode3 anima2 animazione4 Anniversari27 Anno liturgico1 anziani4 apologetica3 app3 apparizioni3 Arcabas1 arcangeli2 archeologia1 Argentina1 arte21 Articoli19 Ascensione4 Assunta2 ateismo3 Atenagora1 attesa1 audio2 Augias1 autorità1 avarizia1 Avvento15 azioni1 baby gang1 baciamano1 Baggio1 bambini16 Bannon1 Baricco1 Bassetti4 Battesimo3 Battesimo di Gesù3 Bauman3 beatitudini9 Beltrame1 Benedetto XVI20 benedizione2 Benigni8 Bianchi50 Bibbia38 Bibbiano2 Biffi1 Bignardi1 Bignoli1 Blade Runner1 blasfemia2 blog22 Bloom1 Bocelli2 Bonhoeffer1 Bose1 Botta9 Brown1 Brunelli1 bullismo2 buon ladrone1 Busca1 Buttiglione1 caccia1 Cacciari2 Caffarra1 Calcio sociale1 Camilleri3 Camisasca1 cammini1 campi estivi5 Cana1 Candelora1 Cannes1 Canopi3 Cantalamessa8 Canti religiosi29 Cardenal1 carismi1 Caritas2 Carlo Acutis11 Carrere1 cartine1 Castellucci1 castità6 catacombe1 Catechesi71 Caterina1 cattonerd7 Caviezel1 Cazzullo1 CEI4 Celentano1 celibato6 Ceneri3 censura1 Cevoli1 Chapman1 Che Guevara1 Cheaib7 Chiara Corbella3 Chiara Lubich9 Chiara Luce Badano1 chierichetti1 Chiesa15 Chiesa e società25 Chittister1 Christus vivit1 Ciardi2 Cinema74 Cirinnà1 citazioni73 clausura1 Coccopalmerio1 Coco1 collaboratori1 Comastri3 comunicazione2 comunità1 Comunità Giovanni XXIII1 conferenze3 Confessione10 consacrati1 conversione1 convivenza2 cooperazione1 coronavirus33 Corpus Domini4 Corviale1 Corvo1 Cosentino4 creazione1 Credo3 cremazione3 Crepaldi1 Cresima4 CRIC2 crisi5 cristianofobia6 Cristicchi3 Cristo Re1 croce3 Crocefisso3 crociate2 Cultura10 cuore1 curia2 Curtaz2 D'Avenia14 Dalla1 David Buggi3 De Donatis9 de Foucauld4 De Whol1 Debora Vezzani1 Debrel1 decalogo7 defunti7 degrado1 Delpini10 demografia1 denaro1 denatalità2 depressione1 desideri1 devianze3 devozioni1 dialogo2 dibattiti31 dicembre 20181 digiuno2 Dio4 Diocesi1 diritti umani1 disagio2 discernimento5 dissenso26 divorziati5 dj Fabo2 Doglio1 Dom Gréa2 domande1 domenica3 don Benzi1 don Bosco2 Don Camillo1 don Ciotti1 don Leonardi13 don Luigi Verdi1 don Marco Pozza3 don Milani5 don Peppe Diana1 don Probo1 don Zeno1 donne e Chiesa6 Dossetti1 Dostoevskij1 down1 Draghi1 Dreher3 droga4 dvd1 e-book1 ecclesiologia di comunione1 ecologia4 economia5 ecumenismo5 edicola1 editoria1 educare16 Einstein1 Eli1 Emmaus2 emozioni1 Epicoco9 Epifania6 Ermes Ronchi6 esame di coscienza2 escatologia4 esegesi1 esercizi2 esorcismo1 estate3 Etty Hillesum2 Eucarestia5 Europa2 eutanasia16 evangelizzare3 Fabrizio Moro1 facebook2 fake11 famiglia35 Fano1 Farina1 Fatima5 Fazi2 Fazio1 fede14 felicità10 Fellini1 femminicidio2 femminismo1 Ferrero2 Fini1 Fittipaldi1 Fo1 Focolarini3 Follereau1 Fontana1 Fontanelle1 formazione1 foto1 Francesco191 fraternità5 Frisina1 Fromm1 Fumagalli1 fumetti3 Galantino1 Galileo1 Galimberti1 Galli della Loggia4 Gandhi2 Garelli2 Gargiulo1 Gasparino2 Gaudete2 Gen Rosso1 gender10 genitori6 Gerusalemme1 Gesù22 Gesù Re1 Giaccardi1 Gianluca Firetti3 Gibran1 Gibson2 Giotto1 giovani61 Giovanni Battista1 Giovanni Paolo II10 Giovanni XXIII3 Gironda1 giubileo1 Giuda2 giudizio1 GMG7 gnosticismo1 Gramellini2 grest9 Greta1 Grillo1 Grossman1 Grun1 Guareschi1 Gutierrez1 Guzzo1 Hadjadi3 Halloween4 Hargot3 Harry Potter1 Hexameron1 hikikomori2 Hong kong1 Humanae vitae1 icone1 Il Regno1 Immacolata5 immagini49 immigrazione21 individualismo2 infedeltà1 inferno3 ingiustizia3 inquisizione1 interiorità1 internet9 Introvigne1 Islam1 Jean Venier1 Kasper1 Kilgour1 Koder2 Koll2 Konrad1 Kuby1 Ladaria1 laicismo4 Lambert1 Lambiasi1 lamentele1 Lasconi1 Law1 Le pen1 Leopardi1 letteratura4 letto11 Lewis2 liberazione2 libertà4 Libri127 Ligabue1 Lind1 Link2 liturgia40 Lonardo16 Loppiano1 Loreto1 Lorizio3 Lutero1 Luxuria1 M.L.King1 Madonna5 Madre Teresa7 mafia4 Maggi19 Magi1 Magister2 Magnificat1 Magris2 malattia7 malattie spirituali3 male1 male innocente4 Mancuso4 Manicardi2 Mannoia1 Manzoni1 Maraini1 Marazziti1 Marco Gallo1 Maria40 Mariani1 MariaVoce1 Marta e Maria1 Martin1 Martinelli1 Martini7 martiri3 Marzano3 mass media6 Mastracola1 maternità3 maternità surrogata2 Matino1 matrimonio24 Matteo A.6 Mazzolari7 media2 meditazioni1 Medjugorje9 Melloni1 Mencarelli1 Mentana1 Mercier1 Merini1 Messa13 Messale1 Messiah1 Messori3 miracoli3 Miriano12 Mirilli1 misericordia7 Missione6 MMSOTT20191 Monda5 Monica Mondo1 morale6 Muller2 Musica31 Nadia Toffa1 Natale43 Natuzza1 Negri1 Nembrini4 Neocatecumenali1 Newman2 Noa1 non ti arrendere1 Normadelfia1 Notre Dame1 Novena3 Nuzzi3 Oceania1 Odifreddi1 odio2 Olmi2 olocausto1 omelie148 omosessualità26 opzione Benedetto3 oratorio6 Ordine di Malta1 Oriente1 oroscopo1 Oscar5 Oxfam1 p.Livio Falzaga2 pace3 Padre Livio2 padre Michal1 Padre nostro5 Padre Pino Puglisi1 Padre Pio1 Pagano1 Pagazzi1 Paglia3 Palme3 Palumbo2 Pannella1 Paolo VI2 papà2 paradiso1 Parigi1 Parola di vita29 parrocchia3 Pasqua27 passione6 pastorale26 paternità3 Pati Trigo1 patria1 Patriciello10 paura1 peccato originale2 pedofilia16 pelagianesimo1 Pelati1 Pell1 Pellai1 pellegrinaggi3 Pelligra1 pena di morte2 Pentecoste5 perdono4 Personaggi41 pettegolezzo1 Piccolo1 Pietro e Paolo1 Pinocchio1 Pio XII1 podcast2 poesia3 polemiche74 Poli1 politica50 Polonia1 Poretti7 pornografia2 povertà3 prediche1 preghiera25 preghiere86 pregiudizi1 presepe7 Pro Vita4 profeti1 profezie1 Pronzato1 psicologia8 pubblicazioni37 Quaresima38 racconti5 radio2 Raggi1 Ravagnani1 Ravasi17 razzismo2 reali1 Recalcati8 relativismo2 religione8 religioni4 report1 Riace1 Riccardi6 ricchezza10 Ricci1 Rivi1 RnS1 Rom2 Roma14 Romero2 Ronaldo1 rosario7 Rosini24 Ruini1 Rumiz1 Rupnik7 Sabattini1 sacerdoti26 sacramenti4 Sacro Cuore1 Saint-Exupery1 Salmi1 salvezza1 Salvini15 samaritana1 San Filippo Neri1 San Francesco6 San Francesco di Sales1 San Giovanni Crisostomo1 San Giovanni Evangelista1 San Giuseppe5 San Leone Magno1 San Paolo2 san Tommaso dìAquino1 Sanremo6 Sant'Agostino9 Sant'Egidio1 Santa Bernardette1 Santi20 santità9 Santo Sepolcro1 Santoro1 santuari3 Sarah2 sardine1 Satana3 Saviano2 sballo1 Scalfari4 scandali6 Scaraffia4 Schmitt2 scienza e fede8 Scifoni6 scisma1 Scola1 Scorsese3 scuola4 Scurati2 secolarizzazione2 Secondin1 segreti1 Semeraro1 sentenze1 Sequeri1 serie TV16 Serra2 sessualità63 Sesta3 sette1 Settimana santa3 sexting1 Silence2 Silone1 Silvia Romano3 simonia1 Sindone2 single1 Sinodo11 Siti cattolici25 smartphone2 Snoopy1 Socci3 social1 società41 sociologia3 sondaggi1 Sorrentino1 Sosa1 Spadaro5 speranza5 Spidlik1 spiritismo1 Spirito Santo17 Spiritualità66 Spoleto2 sport2 Springsteen1 Staglianò4 Staino2 Star wars1 Stark1 statistiche8 storia6 storicità2 streaming5 strumenti1 studente1 suicidio2 suor Faustina1 suore1 sussidi33 Tagle1 Tamaro3 Taylor1 teatro1 tentazioni6 teologia12 terremoto3 terrorismo3 Testimoni di Geova1 testimonianze15 Theobald1 Tolentino1 Tolkien1 Tonino Bello16 Tornatore1 Tornielli1 Tosatti2 Totti1 tradizione1 transessuali4 trasfigurazione4 trash1 trekking1 Triduo pasquale12 Trinità7 Trisulti1 Trump1 Turoldo2 TV20 Twenge1 twitter1 UCCR1 udienze1 unioni civili1 utero in affitto3 vacanze1 Valli4 Vallini1 Vanier1 Vanni1 Vaticano3 Veltroni2 verità2 Veronesi1 Via Crucis9 Video108 Viganò3 vignette10 virtù1 visto8 vita6 vita eterna3 vita religiosa9 vizi1 vocazioni8 volontariato2 voti1 Zanardi2 Zichichi1 Zingaretti1 Zuppi4
Mostra di più

Archivia

Mostra di più

Post popolari in questo blog

Preghiere per i sacerdoti (di don Tonino Bello e di un anonimo)

Don Tonino Bello, vescovo. Citazioni, preghiere e scritti vari

I racconti di Bruno Ferrero (e non solo)

'Insegnami l'arte dei piccoli passi'. La preghiera di Antoine de Saint-Exupéry

MARIA, Donna dei nostri giorni (don Tonino Bello, testo completo)