Gli articoli recenti di Enzo Bianchi


Continua l'opera "giornalistica" del fondatore del Monastero di Bose. Ecco i suoi ultimi articoli:

Jesus, dicembre 2019: Debolezza evangelica e fragilità umana
Il grande monaco Bernardo di Clairvaux coniò una straordinaria esclamazione: “Optanda infirmitas!”, “O desiderabile debolezza!” (Discorsi sul Cantico dei cantici 25,7). Nella vita di ciascuno di noi è infatti decisivo sperimentare la debolezza, esperienza inevitabile che ci può dare la consapevolezza del non essere Dio ma creature “mancanti”, bisognose l’una della presenza e della cura dell’altra. Esperienza che può preservare, se la cecità non è dominante, dall’orgoglio, dal narcisismo e dal culto egolatrico del proprio “io”.
Purtroppo però, soprattutto nello spazio cristiano, anziché cogliere tutta la beatitudine possibile insita nella debolezza, si innalzano spesso inni alla fragilità. C’è una forte confusione nel linguaggio riguardo a debolezza, fragilità e vulnerabilità, e questo non favorisce certo un cammino autentico di crescita umana e cristiana. L’enfasi con cui si parla della fragilità e la si invoca quale giustificazione di molti comportamenti, è solo una strategia per catturare persone fragili ed esercitare su di esse un potere e un’attrattiva che non stanno nello spazio della carità e della solidarietà.
Le persone fragili vanno infatti aiutate ad accedere alla fortezza, che è significativamente una delle quattro virtù cardinali. La loro fragilità chiede piuttosto a chi le incontra di imparare a sentirsi vulnerabile: vulnerabilità non è fragilità! Nello svuotamento e nell’abbassamento in Gesù Cristo (cf. Fil 2,6-8), Dio si è fatto vulnerabile, vero uomo con una vita nella carne (sárx: Gv 1,14), e così si è mostrato solidale con noi fino alla morte. Le ferite, le stigmate della passione, rimaste anche nel corpo glorioso del Cristo risorto, raccontano questa vulnerabilità di Dio per sempre. Sì, in noi umani la vulnerabilità è luogo d’incontro con Dio e con gli altri: così non è una debolezza, ma è la nostra forza. Ecco come si possono comprendere le paradossali parole dell’Apostolo: “Quando sono debole, è allora che sono forte” (2Cor 12,10).
Vulnerabilità significa capacità di essere feriti, apertura ed esposizione all’altro, e nasce da fiducia, rinuncia al controllo, desiderio di apertura all’altro. Dalla vulnerabilità nasce la fraternità, perché cade il muro dell’indifferenza, scompare il velo della legge (cf. 2Co 3,13-16) e il cuore di pietra si trasforma in cuore di carne (cf. Ez 11,19; 36,26). Per questo non è la fragilità che va cercata, perché essa, come ogni male e ogni povertà, ci è data dalla vita e dalle vicende in cui siamo immersi; bisogna invece cercare la fortezza, per essere liberati dalla fragilità e vivere in pienezza. La fragilità non sia dunque un alibi che nasconde l’impotenza o l’incapacità di prendere in mano la propria vita.
Vivere richiede di avere fiducia nella vita, di lottare in favore della vita e di amarla con tutte le proprie forze. L’esistenza di ciascuno di noi non è fatta di azioni eroiche e prodigiose, ma perde sapore e senso se la si consegna alla fragilità, all’indolenza, all’inerzia, all’inconcludenza. E la virtù della fortezza – sia chiaro – non ha nulla a che spartire con la durezza o la violenza, perché esige proprio una lotta contro gli impulsi mortiferi che abitano il cuore umano: essa richiede coraggio, audacia, determinazione e soprattutto perseveranza, con la quale – ci ha detto Gesù – è possibile “salvare” le nostre vite (cf. Lc 21,19).
Occorre pertanto più che mai vigilare per non essere sedotti da queste continue giustificazioni della fragilità, anche perché l’esperienza mi dice che molti finiscono di fatto per servirsi egoisticamente delle fragilità altrui, sempre difese, per difendere così anche le proprie; amano strumentalizzare le fragilità degli altri per conservare il potere esercitato su di essi psicologicamente o con inconsistenti accenti terapeutici. Nelle vite comunitarie e familiari si conoscono bene queste derive che impediscono una vera comunione e contraddicono un cammino comune, mentre giustificano all’interno della convivenza umana sentieri privi di qualsiasi convergenza e senza alcuna solidarietà fraterna.
Non confondiamo dunque fragilità con vulnerabilità e non dimentichiamo che la fortezza è una virtù cardinale, un vero e proprio cardine per la vita umana e cristiana.
Vita pastorale, dicembre 2019:  Si è avviato un cammino per tutte le chiese
Si è da poco concluso un sinodo per molti aspetti inedito e che – dobbiamo riconoscerlo – ha di fatto avviato un processo nella vita della chiesa, un processo che non pare facilmente arrestabile e che contiene una dinamica riguardante non solo l’Amazzonia. Perché i problemi in esso posti e discussi e le vie da percorrere intraviste riguardano tutta la chiesa presente nei diversi continenti della terra.
Certo, è stato un sinodo per molti aspetti “blindato”, perché non sono stati pubblicati gli interventi dei padri sinodali, mentre le sintesi offerte alla stampa non permettevano neppure ipotesi circa la paternità degli interventi. Ma questa misura di prudenza ha garantito che non ci fossero letture divisive, capaci solo di registrare conflitti e contrapposizioni e, soprattutto, di far emergere schieramenti induriti. Sì, la libertà salvaguardata dalla non pubblicazione degli interventi è stata non solo garantita ma anche praticata con audacia e parrhesía, senza paura da parte dei padri sinodali di essere stigmatizzati come infedeli alla tradizione o addirittura in contraddizione con la dottrina cattolica.
Anche perché, alla vigilia e durante il sinodo stesso, si era manifestata una forte opposizione all’Instrumentum laboris anche ad opera di cardinali, oltre che di vescovi e teologi. Nella nostra chiesa regnano molte paure, l’aprire cammini è sentito come temerario e forze tradizionaliste si mostrano efficacemente sempre più allarmate e allarmanti, non solo critiche, ma pronte a esercitare un ministero di condanna che pretende di discernere l’eresia addirittura nel corpo episcopale e nel successore di Pietro. È ormai in atto l’esercizio dell’occhio cattivo (cf. Mt 20,15), dell’occhio che spia, che si nutre di giudizio e di condanna e non sa più che cosa siano né la misericordia né il primato della carità su ogni espressione di verità (cf. Ef 4,15).
In verità il sinodo si è svolto in un clima sereno e fraterno, c’è stato molto ascolto reciproco, senza le temute rigidità; si sono condivise esperienze impensabili eppure realmente vissute nelle chiese; si è dato voce al grido dei poveri, ritenuti non solo destinatari della carità ma vero magistero per la chiesa; e per la prima volta hanno potuto far sentire la loro voce persone non credenti ma esperte su alcuni temi trattati dal sinodo, come l’emergenza ecologica, che resta la minaccia più prossima e più preoccupante al nostro orizzonte. La conversione richiesta dal sinodo è integrale: pastorale, culturale, sociale ed ecologica. Solo così la chiesa potrà essere pienamente madre di questi popoli amazzonici. E sia detto chiaramente: al centro dell’intero dialogo sinodale c’è sempre stato il Cristo, Signore della chiesa e del mondo, unico Salvatore dell’umanità. Non vi sono stati segni di debolezza in materia di fede cristologica, nonostante i timori e le denunce di quanti paventavano che il sinodo si trasformasse in un evento sociologico e culturale.
In questo mio breve intervento voglio solo mettere a fuoco tre temi affrontati, che non sono piccola cosa e vanno collocati nel contesto sinodale e nel documento finale come “segni dei tempi”, che dovranno impegnare la chiesa a cercare, riflettere, fare discernimento, e dovranno essere deliberati dal papa per la chiesa in Amazzonia, ricevendo così la qualità di indicazioni profetiche anche per le altre chiese.
Il primo tema, quello più difficile e contestato, che ha ricevuto l’approvazione dei due terzi dell’assemblea (dunque il non placet di un terzo), è quello delle comunità costrette a vivere senza Eucaristia. Queste sono molte in Amazzonia, ma non si dimentichi che anche nelle terre dell’Europa (penso a Francia, Belgio e paesi del Nord) molte comunità cristiane sono alla vigilia della stessa situazione. Mancano le vocazioni presbiterali, le comunità mostrano spesso un grembo sterile, quando non abortivo, e così le assemblee domenicali risultano “assemblee senza presbitero”, ridotte a celebrare la sola liturgia della Parola. Ma la chiesa vive dell’Eucaristia, è generata dall’Eucaristia, è edificata dall’Eucaristia e, se viene a mancare questa sua fonte di vita, è facilmente soggetta all’indebolimento della fede, a patologie del vivere cristiano: si sfilaccia, si riduce a movimento, con il rischio di scomparire. Si è parlato a lungo di presbiteri uxorati, che d’altronde sono già presenti nelle chiese orientali cattoliche, ma su questo punto resta lontana una risposta positiva. Permane in alcuni settori non minoritari il timore che, se la chiesa latina aprirà alla possibilità di conferire l’ordine a uomini sposati, il valore del celibato non sarà più compreso e subirà una diminuzione della sua valenza profetica.
È certamente vero che il celibato per il Regno, secondo il vangelo sempre un dono di Dio e non una legge, conferisce la possibilità di dedicarsi maggiormente al ministero, senza dover pensare alla propria famiglia; ma dovremmo anche ricordarci che nel celibato vi sono grandezza e miseria, che in esso si può in realtà vivere una chiusura, una philautía, un egoismo che minacciano il ministero più dell’essere coniugi e padri di famiglia. Affermava già il concilio: “Il celibato non è richiesto dalla natura stessa del sacerdozio … anche se vi sono molte ragioni per praticarlo” (Presbyterorum ordinis 16). Ma di fronte al diritto all’Eucaristia della comunità cristiana, affinché essa non muoia per mancanza della comunione al Corpo e al Sangue del Signore, occorrerebbe avere più fiducia, più coraggio, più passione per i cristiani che non possono accedere al sacramento. Si è in ogni caso avviato un processo, nel quale si intravede la possibilità di ordinare presbiteri dei diaconi permanenti sposati. Si faccia attenzione: non è un’apertura a ordinare immediatamente uomini sposati, bensì diaconi permanenti sposati già ordinati da anni, che abbiano dato prova di possedere una formazione adeguata, di capacità di essere pastori della comunità attraverso il ministero della Parola e dell’Eucaristia, dunque della capacità di presiedere e governare, e perciò siano riconosciuti dalla comunità. Così nelle aree più lontane e ora abbandonate a se stesse della regione amazzonica vi sarà una presenza stabile che edifica la comunità cristiana, anche qualora il passaggio di missionari fosse molto raro, addirittura una sola volta all’anno.
L’altro tema affrontato è quello della presenza delle donne nella vita della chiesa. Essendo oggi impensabile anche solo di discutere l’accesso delle donne al ministero presbiterale, che cosa si può fare affinché nella chiesa la donna non permanga in posizione ausiliaria rispetto all’autorità e ai ministri ecclesiastici? Si ripete spesso, e lo si ribadisce anche nel documento finale del sinodo, che “occorre rafforzare ed espandere gli spazi per la partecipazione dei laici sia nella consultazione sia nel processo decisionale, nella vita e nella missione della chiesa” (n. 94). Ma poi? E cosa significa l’espressione “leadership” poco cattolica secondo cui “è necessario che la donna assuma con maggior forza la sua leadership all’interno della chiesa” (n. 101)? E cosa significa concretamente “riconoscere la ministerialità che Gesù ha riservato alle donne” (n. 102)?
Si registra qui l’epifania dell’esitazione, del non saper dire… Personalmente non ho mai aderito all’ipotesi dell’ordinazione delle donne oggi, sia per ragioni ecumeniche, sia perché la maggior parte dei cattolici attuali non è a mio parere disposta ad accettarla; ma perché non diciamo con chiarezza che cosa sia possibile o non possibile affinché tutti i fedeli laici, senza distinzione gli uomini come le donne, siano concretamente un soggetto ecclesiale? Sulle donne nella chiesa vi sono troppe locuzioni ambigue, idealiste e romantiche, che comunque sembrano né convincere né incantare le nuove generazioni. E perché non ci si interroga sull’abbandono della chiesa da parte delle donne più giovani?
Occorre infine dire una parola sull’ipotesi della celebrazione di un rito amazzonico, un rito che sappia inculturare il Vangelo e l’Eucaristia nelle culture ancestrali di questi popoli. Certo, i riti della chiesa cattolica sono molti (ventitré, dice il documento finale al n. 117), ma sono riti antichi scaturiti dalla vita e dalla cultura delle terre in cui è stato annunciato il Vangelo; da secoli però la chiesa latina ha imposto il suo rito in tutte le terre di missione. È dunque urgente favorire l’elaborazione di un rito per l’Amazzonia, ma ci sono anche altre terre, in oriente e soprattutto in Africa, che, grazie a una liturgia propria, potrebbero esprimere la loro confessione di fede attraverso modalità che rispondano alle loro lingue e alle loro culture, senza tradire il Vangelo. Sarà un cammino lento, che non può essere fatto da esperti a tavolino, e richiederà l’esercizio di un profondo discernimento nell’assunzione di tesori spirituali e rituali dei vari popoli, senza acconsentire all’introduzione di elementi non chiaramente né squisitamente coerenti con la fede cristiana; questa sa assumere tutto l’umano, sa trasfigurare questo mondo e le sue creature, pur riconoscendo sempre che Dio è tutto in tutti e che Cristo resta l’unico Salvatore dell’umanità. Questo processo auspicato e non ancora avviato pone però una domanda che riguarda tutte le chiese: perché negli ultimi secoli tale cammino non è stato possibile, ma anzi vietato e condannato? I tentativi fatti in Cina (questione dei riti cinesi) e in India ci devono interrogare!
Ancora una volta sarà papa Francesco a pungolarci su nuovi sentieri, con saldezza e fedeltà alla tradizione, ma anche nella libertà da paure e timori che facilmente paralizzano il cammino della chiesa. Abbiamo un papa che è anche un profeta: fidiamoci!
La Repubblica: 
L'uomo che parla agli alberi (9 dicembre)
Lo stretto legame tra fede e fiducia (2 dicembre)
Le giovani promesse del bene comune (25 novembre)
Impariamo a leggere (18 novembre)

Articoli precedenti

Etichette

7 segni1 Abbè Pierre1 abitudine1 aborto20 Abramo1 Accattoli2 accidia1 accoglienza8 adolescenti48 adozioni gay1 adulazione1 Aforismi17 agire1 aiutare1 Al centro l'amore35 Albini1 alfabeto1 Alfie2 allegria1 altruismo1 Amazzonia3 amicizia11 Amirante5 Ammaniti1 Amore74 Amoris laetitia6 Andreoli2 angelo custode3 anima3 animazione6 Anniversari29 Anno liturgico1 anziani6 apologetica3 app3 apparizioni4 Arcabas1 arcangeli2 archeologia1 Argentina1 arte22 Articoli20 Ascensione4 Assisi1 Assunta2 ateismo4 Atenagora1 Attanasio1 attesa1 audio2 Augias1 autorità1 avarizia1 Avvento21 azioni1 baby gang2 baciamano1 Baggio1 bambini19 Bannon1 Banzato1 Baricco1 Bassetti5 Battesimo4 Battesimo di Gesù3 Battiato1 Bauman3 beatitudini10 Becciu2 Beltrame1 Benedetto XVI21 benedizione3 Benigni9 Bianchi54 Bibbia43 Bibbiano2 Biffi1 Bignardi1 Bignoli1 Blade Runner1 blasfemia3 blog23 Bloom1 Bocelli2 Bonhoeffer1 Bose1 Botta9 Bova1 Brown1 Brunelli1 bullismo2 buon ladrone1 Busca1 Buttiglione1 caccia1 Cacciari2 Caffarra1 Calcio sociale1 Camilleri3 Camisasca1 cammini1 campi estivi5 Cana1 Candelora1 Cannes1 Canopi3 Cantalamessa9 Canti religiosi31 Cardenal1 carismi1 Caritas2 Carlo Acutis14 Carrere1 Carròn1 cartine1 Castellucci1 castità7 catacombe1 Catechesi87 Caterina1 cattonerd7 Caviezel1 Cazzullo2 CEI6 Celentano1 celibato7 Ceneri5 censura1 Cevoli1 Chapman1 Che Guevara1 Cheaib8 Chiara Corbella3 Chiara Lubich12 Chiara Luce Badano2 chierichetti1 Chiesa24 Chiesa e società28 Chittister1 chosen1 Christus vivit1 Ciardi2 Cinema80 Cirinnà1 citazioni80 CL1 clausura1 Coccopalmerio1 Coco1 collaboratori1 Comastri3 comunicazione2 comunità1 Comunità Giovanni XXIII1 conferenze3 Confessione10 consacrati1 consacrazione1 conversione1 convivenza2 cooperazione1 coronavirus35 Corpus Domini5 Corviale1 Corvo1 Cosentino5 covid197 creazione1 Credo3 cremazione3 Crepaldi1 Cresima4 CRIC2 crisi10 cristianofobia6 Cristicchi3 Cristo Re1 croce3 Crocefisso3 crociate2 Cultura11 cuore1 curia3 Curtaz2 D'Avenia17 Dalla1 David Buggi3 ddlzan3 De Donatis9 de Foucauld5 De Whol1 Debora Vezzani1 Debrel1 decalogo7 defunti8 degrado1 Delpini10 demografia2 denaro1 denatalità2 depressione1 desideri1 devianze4 devozioni3 dialogo2 dibattiti43 dicembre 20181 digiuno2 Dio4 Diocesi1 diritti umani1 disagio2 discernimento5 dissenso28 divorziati5 dj Fabo2 Doglio1 Dom Gréa2 domande1 domenica3 don Benzi1 don Bosco2 Don Camillo1 don Ciotti1 don Gatta1 don Leonardi13 don Luigi Verdi3 don Marco Pozza3 don Milani5 don Peppe Diana1 don Probo1 don Zeno1 donne e Chiesa6 Dossetti1 Dostoevskij1 down1 Draghi1 Dreher3 droga4 dvd1 e-book1 ecclesiologia di comunione1 ecologia4 economia6 ecumenismo6 edicola1 editoria1 educare18 Einstein1 Eli1 Emmaus2 emozioni1 Epicoco14 Epifania6 Ermes Ronchi6 esame di coscienza2 escatologia4 esegesi1 esercizi2 esorcismo1 estate3 Etty Hillesum2 Eucarestia5 Europa3 eutanasia17 evangelizzare3 Fabrizio Moro1 facebook2 fake11 famiglia39 Fano1 Farina1 Fatima6 Fazi2 Fazio1 fede15 felicità11 Fellini1 femminicidio2 femminismo1 Ferrero2 Fini1 Fittipaldi1 Fo1 Focolarini5 Follereau1 Fontana1 Fontanelle1 formazione1 foto1 Francesco224 Fratelli tutti1 fraternità6 Frisina1 Fromm1 Fumagalli1 fumetti3 Galantino1 Galileo1 Galimberti1 Galli della Loggia6 Gandhi2 Garelli2 Gargiulo1 Gasparino2 Gaudete2 Gen Rosso1 gender13 genitori6 Gerusalemme1 Gesù25 Gesù Re1 Giaccardi1 Gianluca Firetti3 Gibran1 Gibson2 Giotto1 giovani69 Giovanni Battista2 Giovanni Paolo I1 Giovanni Paolo II10 Giovanni XXIII3 Gironda1 giubileo1 Giuda2 giudizio1 GMG10 gnosticismo1 Gramellini2 gregoriano1 grest11 Greta1 Grillo1 Grossman1 Grun1 Guareschi1 guerra Ucraina4 Gutierrez1 Guzzo1 Hadjadi3 Halloween5 Hargot3 Harry Potter1 Hexameron1 hikikomori2 Hill1 Hong kong1 Humanae vitae1 icone1 Il Regno1 Immacolata6 immagini53 immigrazione21 individualismo2 infedeltà1 inferno3 ingiustizia3 inquisizione1 interiorità2 internet10 Introvigne1 Isacco1 Islam1 Jean Venier1 Kasper1 Kilgour1 Kirill2 Koder2 Koll2 Konrad1 Kuby1 Ladaria1 laicismo4 Lambert1 Lambiasi1 lamentele1 Lasconi1 Law1 Le pen1 Leopardi1 letteratura5 letto15 Lewis2 liberazione2 libertà4 Libri150 Ligabue1 Lind1 Link2 liturgia48 Livatino1 Lonardo16 Loppiano1 Loreto1 Lorizio6 Lumini1 Lutero1 Luxuria1 M.L.King1 Madonna5 Madre Teresa7 mafia5 Maggi20 MaggiLidia1 Magi1 Magister2 Magnificat1 Magris2 Mainetti1 malattia7 malattie spirituali3 male1 male innocente4 Manara1 Mancuso5 Manicardi2 Mannoia1 Manns1 Manzoni1 Maraini1 Marazziti1 Marco1 Marco Gallo1 Maria46 Mariani1 MariaVoce1 Marta e Maria1 Martin1 Martinelli1 Martini7 martiri5 Marzano3 mass media6 Mastracola1 maternità3 maternità surrogata2 Matino1 matrimonio26 Matteo A.8 Mazzolari7 media2 meditazioni2 Medjugorje10 Melloni1 Meloni1 Mencarelli1 Mentana1 Mercier1 Merini1 Messa15 Messale1 Messiah1 Messori3 miracoli4 Miriano13 Mirilli1 misericordia7 Missione7 MMSOTT20191 Molari1 Monda6 Monica Mondo1 morale6 morte1 movimenti1 Muller2 Murgia1 Musica37 Nadia Toffa1 Natale50 Natuzza2 Negri1 Nembrini5 Neocatecumenali1 Newman2 no vax1 Noa1 non ti arrendere1 Normadelfia1 Notre Dame1 Novena4 Nuzzi3 Oceania1 Odifreddi1 odio2 Olmi2 olocausto1 omelie162 omosessualità30 opzione Benedetto3 oratorio6 Ordine di Malta1 Oriente1 oroscopo1 Oscar5 Oxfam1 p.Livio Falzaga3 pace7 Padre Livio2 padre Michal1 Padre nostro5 Padre Pino Puglisi1 Padre Pio1 Pagano1 Pagazzi1 Paglia3 Palme4 Palumbo2 pandemia8 Pannella1 Paolo VI2 papà2 paradiso1 Parigi1 Parola di vita38 parrocchia6 Pasqua31 passione6 pastorale31 paternità6 Pati Trigo1 patria1 Patriciello15 paura1 peccato originale2 pedofilia17 pelagianesimo1 Pelati1 Pell1 Pellai1 pellegrinaggi3 Pelligra1 pena di morte2 Pentecoste5 perdono4 Personaggi44 pettegolezzo1 Piccolo1 Pietro e Paolo1 Pinocchio1 Pio XII1 podcast2 poesia3 polemiche86 Poli1 politica56 Polonia1 Poretti7 pornografia2 povertà3 prediche1 preghiera27 preghiere98 pregiudizi1 presepe7 Pro Vita4 profeti1 profezie2 Proietti1 Pronzato1 psicologia8 pubblicazioni51 Quaresima46 racconti5 radio2 Raggi1 Ravagnani3 Ravasi18 razzismo2 reali1 Recalcati8 relativismo2 religione9 religioni4 Repole1 report2 Riace1 Riccardi7 ricchezza10 Ricci1 Rivi1 RnS1 Rom2 Roma19 Romero2 Ronaldo1 rosario9 Rosini27 Ruini1 Rumiz1 Rupnik7 Sabattini2 sacerdoti31 sacramenti5 Sacro Cuore1 Saint-Exupery1 Salmi1 salvezza1 Salvini16 samaritana1 San Filippo Neri1 San Francesco9 San Francesco di Sales1 San Giovanni Crisostomo1 San Giovanni Evangelista1 San Giuseppe11 San Leone Magno1 San Paolo2 san Tommaso dìAquino1 Sanremo10 Sant'Agostino9 Sant'Egidio1 Santa Bernardette1 Santi31 santità15 Santo Sepolcro1 Santoro1 santuari3 Sarah2 sardine1 Sassoli1 Satana3 Savagnone1 Saviano3 sballo1 Scalfari4 scandali7 Scaraffia4 Schmitt2 scienza e fede9 Scifoni6 scisma2 Scola1 Scorsese3 scuola5 Scurati2 secolarizzazione2 Secondin1 segreti1 Semeraro1 sentenze1 Sequeri2 serie TV26 Serra2 sessualità63 Sesta3 sette1 Settimana santa4 sexting1 Silence2 Silone1 Silvia Romano3 simonia1 Sindone2 single1 Sinodo13 Siti cattolici28 smartphone2 Snoopy1 Socci4 social3 società44 sociologia3 sondaggi1 Sorrentino1 Sosa1 Soul1 Spadaro5 speranza5 Spidlik1 spiritismo1 Spirito Santo17 Spiritualità78 Spoleto2 sport2 Springsteen1 Squid game1 Staglianò5 Staino2 Star wars1 Stark1 statistiche9 storia7 storicità2 streaming8 strumenti1 studente1 suicidio3 suor Faustina1 suore3 sussidi41 Tagle1 Tamaro3 Taylor1 teatro1 tentazioni7 teologia12 terremoto3 terrorismo3 Testimoni di Geova1 testimonianze18 Theobald1 Tolentino4 Tolkien1 Tolomeo1 Tonino Bello16 Tornatore1 Tornielli1 Tosatti2 Totti1 tradizione1 transessuali4 trasfigurazione4 trash1 trekking1 Triduo pasquale15 Trinità9 Trisulti1 Trump1 Turoldo3 TV28 Twenge1 twitter1 UCCR2 udienze1 unioni civili1 utero in affitto3 vacanze2 Valli5 Vallini1 Vangeli1 Vanier1 Vanni1 Vaticano6 veggenti3 Veltroni2 verità2 Veronesi1 Via Crucis10 Vialli1 Video117 Viganò3 vignette10 virtù1 visto10 vita7 vita eterna5 vita religiosa9 vizi1 vocazioni8 volontariato2 voti1 Zanardi2 Zichichi1 Zingaretti1 Zuppi7
Mostra di più

Archivia

Mostra di più

Post popolari in questo blog

San Francesco d'Assisi: immagini, frasi, articoli e preghiere

Preghiere per i sacerdoti (di don Tonino Bello e di un anonimo)

Per parlare a catechismo della CREAZIONE: immagini, video e altro materiale utile

Schede, video e altro materiale per presentare la Bibbia ai bambini del catechismo

Presunti veggenti italiani viventi