Ai nostri tempi la storicità della risurrezione di Gesù forma l’oggetto di un complesso e profondo dibattito, perché suscita problemi di carattere filosofico, ermeneutico, linguistico. Vari esegeti e teologi contemporanei hanno affermato con chiarezza che la risurrezione di Gesù non può essere un fatto storico, perché trascende la storia, in quanto non è verificabile con gli strumenti di questa scienza; essa può essere solo oggetto di fede, senza alcun fondamento razionale (cf. R. Bultmann , G. Ebeling , ecc.). Altri biblisti tuttavia anche oggi sostengono la storicità della risurrezione di Gesù, non solo perché la scoperta della tomba vuota è un fatto storico, ma anche perché le apparizioni del Risorto sono realmente avvenute: Gesù di Nazaret è stato visto dopo la morte non solo da singoli, ma anche da gruppi di discepoli, i quali hanno reso testimonianza alla sua risurrezione, proclamando che egli è vivo (cf. J. Daniélou , W. Pannenberg , ecc.). X. Léon-...