Suicidio assistito: tutti con "Mario", tranne la Chiesa? Le posizioni "moderate" di Bianchi e di Recalcati
Mentre il Belgio ha applicato l'eutanasia a 24 bambini, in Italia esplode il caso di "Mario" (nome fittizio di un paziente marchigiano tetraplegico, immobilizzato da undici anni a seguito di una frattura alla colonna vertebrale) che, invocando la sentenza del 2019 della Corte Costituzionale (che depenalizza chi aiuta un paziente a morire), chiede il suicidio assistito in Italia. Un coro unanime di approvazione è emerso dai quotidiani "laici", unica voce contraria è quella della Chiesa che chiede di utilizzare le cure palliative anziché uccidere: «La strada più convincente ci sembra quella di un accompagnamento che assuma l’insieme delle molteplici esigenze personali in queste circostanze così difficili. È la logica delle cure palliative, che anche contemplano la possibilità di sospendere tutti i trattamenti che vengano considerati sproporzionati dal paziente, nella relazione che si stabilisce con l’équipe curante». Fedez sbotta ancora una volta e sui social g...