Brutte storie, II parte: quello di Noa non è eutanasia? E' suicidio assistito? Sicuramente è "una sconfitta per tutti"
Nel giorno in cui è stata annunciata la morte del cardinale Sgreccia , decano della bioetica e accanito difensore della vita, si è discusso se la morte di Noa sia stata eutanasia, suicidio assistito o se abbia solo ricevuto cure palliative per non soffrire dopo aver deciso di smettere di mangiare e bere. Una equipe medica, presente in casa, ha accompagnato gli ultimi giorni della ragazza senza intervenire per salvaguardare la sua vita, senza neanche somministrargli liquidi in flebo. E' intervenuto anche il Papa in un tweet : “L’eutanasia e il suicidio assistito sono una sconfitta per tutti. La risposta a cui siamo chiamati è non abbandonare mai chi soffre, non arrendersi, ma prendersi cura e amare per ridare la speranza”. Si è parlato di libertà: la libertà di una ragazza depressa e ferita nell'anima e nel corpo di non voler vivere. La libertà è una cosa più complicata dei “diritti”, la libertà è una forma di disciplina. C’è un aneddoto che mi è sempre piaciuto: t...