«Sant’Agostino dovrà felicemente scoprire che quello che lui cercava, la verità, la verità che spiega tutto, non era un concetto, dovrà scoprire che è una Persona».
Spirito del Signore, dono del Risorto agli apostoli del cenacolo, gonfia di passione la vita dei tuoi presbiteri. Riempi di amicizie discrete la loro solitudine. Rendili innamorati della terra, e capaci di misericordia per tutte le sue debolezze. Confortali con la gratitudine della gente e con l’olio della comunione fraterna. Ristora la loro stanchezza, perché non trovino appoggio più dolce per il loro riposo se non sulla spalla del Maestro. Liberali dalla paura di non farcela più. Dai loro occhi partano inviti a sovrumane trasparenze. Dal loro cuore si sprigioni audacia mista a tenerezza. Dalle loro mani grondi il crisma su tutto ciò che accarezzano. Fa’ risplendere di gioia i loro corpi. Rivestili di abiti nuziali. E cingili con cinture di luce. Perché, per essi e per tutti, lo sposo non tarderà. *** Preghiera per il parroco – anonimo Signore, Ti ringraziamo di averci dato un uomo, no...
" # DonBosco non se ne andò a cercare i giovani in qualche posto lontano o speciale, ma imparò a vedere tutto quello che accadeva nella città con gli occhi di Dio". Sono le parole di Papa Francesco pronunciate alla veglia della Gmg di Panama. Vogliamo ricordarle nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria di San Giovanni Bosco, "padre e maestro della gioventù" # 31gennaio Vedi anche: Santa Marta. Il Papa: i preti siano gioiosi come don Bosco LA BIOGRAFIA su Famiglia Cristiana: SAN GIOVANNI BOSCO, STORIA DI UN PADRE E MAESTRO DELLA GIOVENTÙ 31/01/2019 Fondatore dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, fu canonizzato alla chiusura dell’anno della Redenzione nel 1934. Il 31 gennaio 1988 Giovanni Paolo II lo dichiarò «padre e maestro della gioventù». «Alla scuola di don Bosco, noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri e nell’adempimento perfetto dei nostri doveri», disse san Domenico Savio. Giov...
In Italia operano, nelle 226 diocesi, circa 800 esorcisti e un centinaio di ausiliari ovvero laici preparati e sacerdoti senza mandato [1] che non sono soci dell’ Associazione internazionale esorcisti (AIE), fortemente voluta da don Gabriele Amorth agli inizi degli anni ‘90 e ufficialmente approvata nel 2014. Ogni vescovo è tenuto a nominare almeno un esorcista che, in ogni caso, deve essere autorizzato dal proprio vescovo. Per contattare un esorcista è dunque opportuno rivolgersi in diocesi. Su internet ne ho individuati alcuni che vado a presentare. Molti di loro sono legati, a diverso titolo, ai gruppi carismatici. Fra gli esorcisti italiani più noti c’è p. Francesco BAMONTE (1960), religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria , attuale presidente dell’Aie. Opera a Roma come il vescovo ausiliare gesuita, p. Daniele Libanori . Rimanendo nella zona della capitale, alle porte di Roma troviamo don Biagio Calasso, vice responsabile della casa ecumenica Taddeide di Ri...
Ancora da mio libro: " Cattolici VIP in Italia. Persone di fede conosciute o da conoscere " Il Cesnur (Centro studi nuove religioni ) calcolava nel 2009 la presenza in Italia di circa 200 veggenti e guaritori – o sedicenti tali – a cui ogni anno si rivolgerebbero circa 60 mila italiani. Sono in genere cattolici che cercano l’aiuto in persone che vengono ritenute dotate di carismi di guarigione o che hanno delle visioni spirituali, in genere della Madonna, che donano loro una capacità di ascoltare la volontà di Dio o di avere dei contatti con i defunti… Tutte queste manifestazioni non hanno alcun tipo di riconoscimento ufficiale da parte della chiesa. In alcuni casi c’è una condanna ecclesiale che comporta la sconfessione della presunta apparizione, in altri casi c’è in corso uno studio diocesano per verificarne la veridicità. In un caso c’è anche la condanna giudiziaria per truffa: è quella comminata all’ex veggente pugliese Paolo Catanzaro diventato nel frattempo transgende...
Il 2 febbraio, 40 giorni dopo il Natale, è il giorno della Candelora (dalle candele che vengono portate in processione e benedette in ricordo della "Presentazione di Gesù al Tempio") e contemporaneamente è la giornata per la Vita (sempre Sacra, perchè viene da Dio, e dunque sempre da difendere e da valorizzare) e per la vita consacrata in particolare. La Candelora chiude le celebrazioni natalizie e apre il cammino verso la Pasqua (segnato dalla "spada" che trafiggerà l'anima di Maria). Stiamo passando dalla legge (di Mosè) alla legge dello Spirito, dall'attesa al compimento, dal buio della notte alla luce dell'aurora di un nuovo giorno che è ormai arrivato. Gesù , secondo le prescrizioni la Legge mosaica, viene presentato al Tempio per essere "riscattato": a Dio, da cui proviene ogni cosa, si deve (= gli appartiene) ogni primizia, tra cui il primo figlio maschio. Per riaverlo occorreva offrire un sacrificio alternativo (in genere due ...