«Sant’Agostino dovrà felicemente scoprire che quello che lui cercava, la verità, la verità che spiega tutto, non era un concetto, dovrà scoprire che è una Persona».
Spirito del Signore, dono del Risorto agli apostoli del cenacolo, gonfia di passione la vita dei tuoi presbiteri. Riempi di amicizie discrete la loro solitudine. Rendili innamorati della terra, e capaci di misericordia per tutte le sue debolezze. Confortali con la gratitudine della gente e con l’olio della comunione fraterna. Ristora la loro stanchezza, perché non trovino appoggio più dolce per il loro riposo se non sulla spalla del Maestro. Liberali dalla paura di non farcela più. Dai loro occhi partano inviti a sovrumane trasparenze. Dal loro cuore si sprigioni audacia mista a tenerezza. Dalle loro mani grondi il crisma su tutto ciò che accarezzano. Fa’ risplendere di gioia i loro corpi. Rivestili di abiti nuziali. E cingili con cinture di luce. Perché, per essi e per tutti, lo sposo non tarderà. *** Preghiera per il parroco – anonimo Signore, Ti ringraziamo di averci dato un uomo, no...
In Italia operano, nelle 226 diocesi, circa 800 esorcisti e un centinaio di ausiliari ovvero laici preparati e sacerdoti senza mandato [1] che non sono soci dell’ Associazione internazionale esorcisti (AIE), fortemente voluta da don Gabriele Amorth agli inizi degli anni ‘90 e ufficialmente approvata nel 2014. Ogni vescovo è tenuto a nominare almeno un esorcista che, in ogni caso, deve essere autorizzato dal proprio vescovo. Per contattare un esorcista è dunque opportuno rivolgersi in diocesi. Su internet ne ho individuati alcuni che vado a presentare. Molti di loro sono legati, a diverso titolo, ai gruppi carismatici. Fra gli esorcisti italiani più noti c’è p. Francesco BAMONTE (1960), religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria , attuale presidente dell’Aie. Opera a Roma come il vescovo ausiliare gesuita, p. Daniele Libanori . Rimanendo nella zona della capitale, alle porte di Roma troviamo don Biagio Calasso, vice responsabile della casa ecumenica Taddeide di Ri...
Ho già raccolto in un precedente post i racconti di Bruno Ferrero (salesiano, 1946) sul Natale. Ora ho trovato altri racconti raccolti nel sito della Parrocchia di Piumazzo (non solo di Bruno Ferrero) e, del nostro autore, nel sito di Qumran e in quello della Parrocchia di Santa Maria del Pozzo (Ardore Marina, Reggio Calabria), di cui riporto le prime storie: LA VISITA Un giorno, in una parrocchia, arrivò un messaggio direttamente dal Paradiso. «Questa sera verrò a farvi visita. Gesù». Il parroco si affrettò ad annunciarlo a tutti e la gente arrivò in massa per vederlo. Tutti si aspettavano da Gesù una bella predica, ma egli si limitò a sorridere al momento delle presentazioni e disse: «Buonasera». Erano tutti disposti a ospitarlo per la notte, soprattutto il parroco, ma egli rifiutò gentilmente l’invito e disse che avrebbe trascorso la notte in chiesa. Cosa che tutti approvarono. Egli se ne andò senza far rumore l’indomani mattina presto, prima che venissero aperte le ...
Sto finendo di leggere l'ultimo libro di Luigi Maria Epicoco (" Sale, non miele ") e tra le cose più interessanti che ho trovato (in realtà non sono molte) c'è una riflessione sulla Pentecoste (pp.149-159). Questa è un dono che non si può pretendere, ma si può preparare. Ecco come: Premette che ci sono blocchi, paure, vizi, condizionamenti che sono più forti di noi, "come se ci fosse una paralisi della volontà pratica". Ciò che tiene i discepoli chiusi all'interno di quel cenacolo è qualcosa di più grande di loro. Allora, soltanto qualcosa di più grande di loro può liberarli, perchè il Risorto non ha problemi a entrare a porte chiuse. Cristo non si spaventa delle nostre chiusure, delle nostre paure, delle nostre insicurezze, non si spaventa dei nostri peccati, che sono maniere altre di tenere le porte chiuse. Tante situazioni ci portano ad avere un cuore che si sclerotizza. Dio ci dona un cuore nuovo, un cuore di carne, entra nella nostra ...
SANTUARIO DI MADONNA TA’ PINU A GOZO [2015>2017] Meditazioni complete di Chiara Lubich O Maria, per il tuo amore per noi, donaci un po' della tua fede, della tua speranza, della tua carità, della tua fortezza, della tua perseveranza, della tua costanza, della tua umiltà, della tua purezza, della tua mansuetudine, della tua misericordia, di tutte le tue virtù, ché - passandole in rassegna - capiamo una volta di più in qual grado tu le abbia vissute. La Chiesa te l'ha affidata Gesù, ma per la passione per lei, che ci arde in cuore, osiamo interporre presso di Te anche la nostra supplica, affinché presto avvenga l'unità della cristianità intera. Sei onnipotente per grazia! Tu lo puoi fare. Amen. MISTERI della GIOIA – Da meditare il Lunedì e il Sabato 1 ‐ L’Annuncio dell’Angelo a Maria: Il dono della fede, della vocazione, della presenza di Gesù in noi che “ deve farsi carne in me ogni giorno, anche attraverso la Parola ”. L’angelo che va ...